Tutto sotto controllo
Raf Simons imbandisce la consueta ricetta di rigorismo formale, con qualche piccante trovata di dettaglio.
Il cappotto, la tunica e la gonna sono avvolgenti come un bozzolo; aggiungi però una piega, taglia le tasche in asse con la manica, duplica le patte, ricorri alle tinte più sature ed ecco che il piatto riesce.
La maglieria, di suo, sfoggia stampe che sembrano pixelature; quella che sembra seta, invece, è nylon lucidato.
Sulla tuta elegante e sull’abito rigonfio sono rade fioriture di rose e specie campestri, che non disturbano affatto.
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Less is more (ovviamente)e per Calvin Klein, alfiere mondiale del minimalismo, questo è anche troppo. Linee architettoniche e strutturate realizzate con materiali opulenti come la pelle, il montone, la pelliccia, il cachemere. E un’ispirazione cinemtografica: Monica Vitti in “Deserto Rosso” di Michelangelo Antonioni. Per un allure 70s che incontra forme tech e guarda al futuro.
Cari fashion editor, fashion blogger e fashion people, questa mattina potreste svegliarvi in una Milano leggermente imbiancata e questo debole nevischio vi accompagnerà fino alla sfilata di Dsquared2. All’uscita, ahimè, vi attenderà invece un’antipatica pioggia che si protrarrà fino a Lorenzo Riva e pure oltre.
Raccomandiamo guanti e ombrello.