di Sara Moschini
Da Coco Avant Chanel a Gossip Girl, passando per Jo Squillo e Lily Allen: watch out, la moda è in movimento

Le donne di Miu Miu

Ad un primo sguardo la collezione di Miuccia Prada per la sua seconda linea Miu Miu ha fatto arricciare diversi nasini glamour. Abiti in raso lucido per lo più a longuette ripresi in vita da sottilissime cinture causa del rischioso “effetto sacco”, la presenza insistente di giallo fosforescente e argento, casacche oversize dai volumi anni ‘80 che non esaltano certo la figura femminile, patchwork di tessuti che vanno a formare disegni naif tra cui STELLE. Insomma un bello shock per chi si era abituato a colletti preppy e colori pastello.

Come spesso accade però, il tempo ha portato consiglio e quegli stessi abiti sono diventati oggetto del desiderio e culto pubblico e privato delle fashioniste di tutto il mondo. Il tempo sì, ma anche una buona campagna pubblicitaria, cominciata con le intense fotografie di Mert&Marcus e che prosegue ora con un progetto ben più ampio e interessante: The Miu Miu Women’s Tales, serie di video che presentano la collezione girati tutti da registe donne che saranno rivelati a sorpresa sul sito di Miu Miu.

Ecco il primo, diretto da Zoe Cassavetes che trovo sinceramente bellissimo. Ora non ci resta che aspettare i prossimi e scoprire chi sono le vere donne di Miu Miu.

Dov’è la primavera?

Non so voi, ma io da quando ho visto il video della campagna pubblicitaria di Prada per la primavera-estate 2011 guardo il calendario con insistenza, contando le domeniche, facendo calcoli e sottrazioni e pure le crocette sui giorni à mo di carcerata. Mi è venuta un’irrefrenabile voglia di primavera, lo ammetto, manco fossi la peggiore delle metereopatiche. Il forte contrasto tra il nero e i colori intensi, le righe nette e sbarazzine, il ritmo sincopato di Mirando dei Ratatat (scordatevi il video originale del gruppo, ben lontano dal mondo della moda), le ragazze a dir poco splendide, con i loro sorrisi e i capelli ondulati e luminosi. E poi i sombreri, ragazzi, non c’è nulla che porta con sè un immaginario così definito e caldo come il sombrero, n’est-ce pas?

Vi dirò che io sto cominciando ad apprezzare di gran lunga queste clip, che quasi non sono altro che dei divertissement dei fotografi, più delle campagne pubblicitarie stesse, spesso così finte e poco originali, e grazie ai nuovi tablet come l’iPad chissà che non possano diventare parte integrante dei lanci di collezione delle Maison. Io me lo auguro, nel frattempo sogno la mia primavera by Prada.

Un video per rosicare

Quando ho visto la sfilata di Victoria’s Secret quest’anno ho pensato che sì le ragazze erano bellissime e tutto quanto, ma che tutto questo baraccone erotizzato alla massima potenza avesse raggiunto un punto di non ritorno: mesi di attese e tam tam mediatico per una lunghissima serie di completi di dubbio gusto (la sezione Game On con richiami sporty e quella Country Girls in versione campagna per dirne due che mi hanno colpita in negativo), immaginario ispirato ai videogame più testosteronici per concludere il tutto con un reggiseno bling bling che manco Mariah Carey. Capisco lo show, capisco la tradizione, ma la sensualità per me sta da un’altra parte.

Tutto questo per dire che invece quando ho visto questo video mi sono divertita un sacco. Sì perché i bamboleggianti Angeli qui cantano, si muovono, si divertono in un lipsync trascinante della canzone di Katy Perry (che ah cantato alla sfilata), trovo che sia una pubblicità molto migliore e più efficace rispetto alla sfilata in sé o alle foto à la Playboy delle campagne che girano in rete. Più lipsync e meno balconcini per tutti.

H&M e Lanvin: comincia il delirio

Eh sì. Le povere (e coraggiose) sopravvissute dell’anno scorso se lo ricordano bene. Coda di ore nel freddo umido di novembre, braccialetti, corsa spasmodica per afferrare qualche abito, altra coda e 10/15 minuti di shopping cronometrato. Le più resistenti e volenterose sono tornate a casa con il loro bottino fatto di sandali dal tacco vertiginoso, borse, ballerine zebrate, tutto firmato Jimmy Choo per H&M. Tutta la collezione esaurita in poche ore, una vittoria innegabile per il gruppo svedese e un esperimento sociologico da analizzare per molti.

Quest’anno la storia si ripete, sì perché la collaborazione è con Lanvin, sinonimo di lusso ed eleganza, ma sinonimo anche di “quanto costano sti abiti”. L’idea di poter acquistare un capo che è stato anche solo guardato da Alber Elbaz è un sogno che H&M ha deciso di realizzare per le fashioniste di tutto il mondo e le fashioniste di tutto il mondo stanno rispondendo alla grande sui loro blog personali, parlando entusiaste della collezione e progettando strategie battagliere per poter accaparrarsi uno di quegli abitini monospalla con la ruches diagonale al modico prezzo di 149 euro.

Ovviamente la collezione è unica e limitata (quanto alza il livello di isteria collettiva e di adrenalina il fatto di poter essere una delle poche fortunate?), il che significa che molte delle fashioniste di tutto il mondo resteranno a mani vuote pur avendo fatto una coda di 3 ore o lunghe trasferte e il sovracitato “accaparramento” sarà faticoso e snervante, per cui mi chiedo a voi piace questo nuovo modo di fare shopping?

Taylor Momsen: bad girl or not?

Sono mesi o forse più che Taylor Momsen, ex ragazzina acqua e sapone di Gossip Girl passata allo “sporco mondo del rock” (con forti tendenze darkettone da quel che ci ha fatto vedere finora), cerca di crearsi una nuova immagine. Gettati nel cestino tutti i fiocchetti dell’Upper East Side e riempito l’armadio di calze a rete strappate, reggicalze e abitini in pelle, la nostra Taylor si è trasformata in uno strano ibrido con le mutande sempre in bella vista (o a rischio di) a metà tra una Courtney Love un po’ più secca e una goth lolita, cattiva sì, ma tanto tanto sexy.

Non posso negare che questo suo progetto di vita mi abbia appassionata (l’importante è NON fermarsi ad ascoltare le canzoni del suo gruppo The Pretty Reckless, il rischio è trasformarsi in una statua di sale), mi diverte molto vedere come Taylor si dimeni per dimostrare che è diversa, che non è quella del telefilm, che è una dura, che è grande. E poi esce questo video, in cui presenta il nuovo profumo di John Galliano, Parlez-mou d’amour, di cui è testimonial, e da quella donna provocante, con lunghi capelli ossigenati e gli occhi da panda al contrario, esce una risata cristallina, da ragazzina, che è comunque romantica, contenta di lavorare con un grande stilista e che ama profumare quando esce di casa. E la sexy rock singer torna ad essere per un attimo la piccola Jenny. Sweet.

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