La GELOSIA non nasce dall’amore, ma dalla possessività e dalla territorialità
Quando dico che non sono geloso di te, intendo esattamente quello che significano le mie parole, niente di più e niente di meno. Non sono geloso, non schiumo rabbia se un uomo ti guarda mentre siamo in treno, o in un bar, o in coda al supermercato. Tu non vorresti che mi mettessi a fare scenate in pubblico, no?».
«No», dice lei.
«Paradossalmente, che tu sia una ragazza molto guardata dagli uomini, occhieggiata con ammirazione, anche con desiderio, è una cosa che mi può fare perfino piacere. Sono contento per te. Sarà un sentimento stupido, quello che provo, ma è già meno primitivo delle reazioni degli uomini gelosi, non ti pare?».
«Sì», dice lei.
«La cosa fondamentale è che tu devi convincerti che la mia mancanza di gelosia non significa, ripeto, non significa carenza d’amore. Uno può amare senza per questo erigere una barriera di filo spinato intorno all’oggetto del suo amore, senza voler escludere il mondo intero da qualsiasi rapporto con la persona che lui ama».
«Già», dice lei.
Leggi il resto…

-

- 2 commenti
-
Scritto da Raul Montanari
il 16/03/2011




















