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	<title>Tecnologie</title>
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	<description>Appunti per sopravvivere ai cambiamenti (tecnologici e non)</description>
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		<title>le donne PS</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 08:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Più cambia più è la stessa cosa]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dietro lo schermo di un e-reader nessuno sa che parole scorrono: puoi leggere quello che vuoi senza essere valutata per questo, nessuno sguardo frettoloso in metropolitana ti liquiderà sprezzante perché leggi troppo su o troppo giù.
Una delle prime conseguenze è la crescita della narrativa erotica femminile e, di conseguenza, un aumento della scrittura femminile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dietro lo schermo di un e-reader nessuno sa che parole scorrono: puoi leggere quello che vuoi senza essere valutata per questo, nessuno sguardo frettoloso in metropolitana ti liquiderà sprezzante perché leggi troppo <em>su</em> o troppo <em>giù</em>.<br />
Una delle prime conseguenze è la crescita della narrativa erotica femminile e, di conseguenza, un aumento della scrittura femminile di narrativa erotica.<br />
Vuoi provarci anche tu? <a href="http://www.lite-editions.com/">Lite editions</a> è un editore di narrativa erotica che ha deciso di sollecitare inediti invece di difendersene come fanno quasi tutti gli altri: io sto già pensando a cosa scrivere, e tu?</p>
<p><strong>PS: Preferiscono Scrivere</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>e-radar</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 09:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[note2self]]></category>
		<category><![CDATA[affinità elettive]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[solo tu]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando pubblichi qualcosa in Rete lo fai &#8211; spesso inconsapevolmente &#8211; per due motivi: per piacere al maggior numero di persone, oppure per trovare le persone che piacciono a te. Io sono sempre stata spinta dalla seconda motivazione, anche se me ne sono resa conto molto, molto dopo: quello che scrivo è un&#8217;esca per qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando pubblichi qualcosa in Rete lo fai &#8211; spesso inconsapevolmente &#8211; per due motivi: per piacere al maggior numero di persone, oppure per trovare le persone che piacciono a te. Io sono sempre stata spinta dalla seconda motivazione, anche se me ne sono resa conto molto, molto dopo: quello che scrivo è un&#8217;esca per qualcuno che mi assomiglia e che in altri modi non saprei come trovare.</p>
<p>Funziona? Funziona.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>furto di policy telefoniche</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 12:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[galateo del secolo scorso]]></category>
		<category><![CDATA[odio per il telefono]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
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		<category><![CDATA[in questo momento non posso rispondere]]></category>
		<category><![CDATA[rispondere]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonio Pavolini su Friendfeed propone la sua &#8220;presence policy&#8221; (linee guida per la gestione operativa della propria disponibilità telefonica):
&#60;antoniocontent&#62;usare il cellulare come si usavano i vecchi cercapersone, perché se uno si aspetta sempre che l&#8217;altro risponda in tempo reale allora i cellulari diventano accumulatori di tensione, perché non sempre siamo nello stato d&#8217;animo di parlare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://friendfeed.com/antoniocontent">Antonio Pavolini</a> su Friendfeed propone la sua &#8220;<a href="http://friendfeed.com/antoniocontent/6f8bd816/ha-deciso-d-ora-in-poi-usera-il-cellulare-come-si">presence policy</a>&#8221; (linee guida per la gestione operativa della propria disponibilità telefonica):</p>
<p>&lt;antoniocontent&gt;<em>usare il cellulare come si usavano i vecchi cercapersone, perché se uno si aspetta sempre che l&#8217;altro risponda in tempo reale allora i cellulari diventano accumulatori di tensione, perché non sempre siamo nello stato d&#8217;animo di parlare con qualcuno. </em></p>
<p>Quando arriva una chiamata la sequenza quindi sarà:</p>
<p>1) se possibile (e non sempre lo è), cercare di vedere chi chiama, senza che questo comporti uscire fuori strada se si sta guidando o altri inconvenienti legati al ritrovare il telefonino</p>
<p>2) incrociando il nome del chiamante (o l&#8217;assenza del nome, che potrebbe essere anche più significativo) con le informazioni di contesto che si hanno a disposizione, decidere se rispondere subito o no</p>
<p>3) se non si risponde subito, (e sempre in base a tali informazioni di contesto) valutare se:</p>
<p>- richiamare subito<br />
- richiamare più tardi<br />
- mandare un SMS, una email o quant&#8217;altro<br />
- far perdere le proprie tracce (specie se il chiamante è compulsivo, insistente e abbastanza permaloso da renderci spiacevole il fatto di poterci avere ancora a che fare in futuro)&lt;/antoniocontent&gt;</p>
<p>Ringraziamo Antonio e da questo momento applichiamo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>sliding doors</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Più cambia più è la stessa cosa]]></category>
		<category><![CDATA[bivio]]></category>
		<category><![CDATA[incoscienza]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando non potevo più lavorare lì e non ci ho nemmeno provato (e la prima volta ho fatto male ma la seconda no).
Un treno di troppo, una mail di troppo, un post proprio fuori luogo (ma non rinnego niente).
Quando ho orgogliosamente scritto &#8220;impiegata di primo livello&#8221; nel campo &#8220;inquadramento desiderato&#8221; (e ho fatto male).
All&#8217;improvviso svegliarsi presto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando non potevo più lavorare lì e non ci ho nemmeno provato (e la prima volta ho fatto male ma la seconda no).<br />
Un treno di troppo, una mail di troppo, un post proprio fuori luogo (ma non rinnego niente).<br />
Quando ho orgogliosamente scritto &#8220;impiegata di primo livello&#8221; nel campo &#8220;inquadramento desiderato&#8221; (e ho fatto male).<br />
All&#8217;improvviso svegliarsi presto la mattina.<br />
Quando ho dato le dimissioni mentre si parlava di stock options (e ho fatto bene).<br />
Quando fresca di tesi ho detto &#8220;no, non voglio fare la giornalista&#8221; all&#8217;offerta di uno stage in noto settimanale romano (e ho fatto male).<br />
Quando ho dato le dimissioni mentre si parlava di incentivi all&#8217;esubero (e ho fatto male).<br />
Quando non ho trovato i soldi per fare il master di copywriter all&#8217;accademia di comunicazione (e ho fatto male).<br />
Quando ho passato l&#8217;esame per entrare come sceneggiatore all&#8217;Accademia del fumetto e ho rinunciato (e non lo so).<br />
Le cose che non ho voluto vedere, tagliar corto più di una volta, quei tre anni senza bicicletta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>schegge di liberazione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 09:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libro]]></category>
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		<category><![CDATA[schegge di liberazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La liberazione quella vera, quella dal fascismo, ma anche la liberazione dal tenere chiusi dentro ricordi (veri o immaginati): hai ancora poche ore per farlo e per mandare la tua scheggia a all’indirizzo marcomncrd chiocciola gmail punto com; &#8220;fino alle 23:59 di stasera, 15 marzo, potete mandare un racconto, un saggio, un disegno, una fotografia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La liberazione quella vera, quella dal fascismo, ma anche la liberazione dal tenere chiusi dentro ricordi (veri o immaginati): hai ancora poche ore per farlo e per mandare la tua scheggia a all’indirizzo marcomncrd chiocciola gmail punto com; &#8220;fino alle 23:59 di stasera, 15 marzo, potete mandare un racconto, un saggio, un disegno, una fotografia, quello che vi pare&#8221;.</p>
<p>Per capire meglio che cos&#8217;è Schegge di Liberazione puoi andare sul sito, sì, ma vai a leggere queste <a href="http://scheggediliberazione.wordpress.com/2011/03/08/le-schegge-sono-donne/" target="_blank">schegge dell&#8217;anno scorso</a>; se puoi a voce alta, che in piedi si piange meglio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>derive urbane</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 11:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La bicicletta è un veicolo, dice il codice della strada, però gli automobilisti non lo sanno e quindi quando occupi la tua porzione di strada si infastidiscono molto (e meno dei pedoni a cui invadi il marciapiede, che invece potrebbero, e uguale ai ciclisti cui invadi la ciclabile, che invece dovrebbero).
Quando un automobilista mi urla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bicicletta è un veicolo, dice il codice della strada, però gli automobilisti non lo sanno e quindi quando occupi la tua porzione di strada si infastidiscono molto (e meno dei pedoni a cui invadi il marciapiede, che invece potrebbero, e uguale ai ciclisti cui invadi la ciclabile, che invece dovrebbero).</p>
<p>Quando un automobilista mi urla qualcosa (a prescindere dal motivo) io sfoggio linguacce, dita medie e parolacce assortite, perché la gentilezza la riservo tutta ai pedoni; penso però che nei prossimi giorni seguirò i consigli di <a href="http://urbanvelo.org/when-someone-yells-at-you-from-their-car/" target="_blank">SystemComic</a>:</p>
<p><a href="http://urbanvelo.org/when-someone-yells-at-you-from-their-car/" target="_blank"><img src="http://www.notquitewrong.com/rosscottinc/comics/2011-02-28-roadsage.gif" alt="" /></a></p>
<p>Se non puoi convincerli, confondili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parlare con la propria macchina</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[ford]]></category>
		<category><![CDATA[parlare con la propria macchina]]></category>
		<category><![CDATA[sync]]></category>

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		<description><![CDATA[Erano gli anni &#8216;80 e la voce di KITT &#8211; il computer della macchina - era l&#8217;alter ego di Michael Knight nella serie Supercar. Anche quando &#8211; meno dotato di KITT &#8211; si limitava a dare indicazioni stradali, il navigatore è stato per l&#8217;immaginario degli anni &#8216;80 quello che le porte scorrevoli di Spazio 1999 erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erano gli anni &#8216;80 e la voce di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/KITT">KITT</a> &#8211; il computer della macchina - era l&#8217;alter ego di Michael Knight nella serie <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oxmCxh_VEME&amp;feature=related">Supercar</a>. Anche quando &#8211; meno dotato di KITT &#8211; si limitava a dare indicazioni stradali, il navigatore è stato per l&#8217;immaginario degli anni &#8216;80 quello che le porte scorrevoli di Spazio 1999 erano per gli anni &#8216;60: il sogno del futuro che arrivava e ci alleggeriva dei compiti più sgradevoli, come trovare la strada, aprire le porte o scrivere qualcosa a cui avevamo pensato prima.</p>
<p>Oggi abbiamo sicuramente più navigatori che porte scorrevoli e sentir parlare un&#8217;automobile non ci fa più nessuna impressione, pronti per il prossimo passo, e cioè parlare noi alla macchina, più o meno come  in Supercar.  Sarà possibile anche in italiano con la Ford Focus, come ha raccontato oggi al Cebit Alan Mulally (Presidente e CEO di Ford) presentando <a href="http://sportemotori.blogosfere.it/2011/03/cebit-2011-alla-scoperta-di-ford-sync-nel-2012-anche-in-europa.html" target="_blank">Sync</a>, un sistema di comandi vocali per le funzionalità non solo dell&#8217;auto ma anche del telefono o dello smartphone.</p>
<p>Non capisco niente di automobili, ma noleggerò appena possibile una Focus con Sync: dire &#8220;ho freddo&#8221; e &#8220;ho fame&#8221; è sicuramente molto meglio che pigiar tasti mentre si guida.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>magnetismo animale</title>
		<link>http://blog.grazia.it/mafe-de-baggis/2011/02/24/magnetismo-animale/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 16:02:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanto mi piace guardare il pallino del GPS segnare il mio passaggio sul territorio, spostarsi insieme a me, ogni tanto esitare e raggiungermi con un saltino.
Un pallino che si sposta, i viaggi dei miei genitori sul frigorifero, le foto e gli alberghi, ma anche i passaggi poco importanti, il percorso dell&#8217;interregionale Bari-Taranto, i segnali, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-large wp-image-323" title="frigorifero" src="http://blog.grazia.it/mafe-de-baggis/files/2011/02/IMG_1067-1024x768.jpg" alt="frigorifero" hspace="12" vspace="10" width="480" height="360" />Quanto mi piace guardare il pallino del GPS segnare il mio passaggio sul territorio, spostarsi insieme a me, ogni tanto esitare e raggiungermi con un saltino.</p>
<p>Un pallino che si sposta, i viaggi dei miei genitori sul frigorifero, le foto e gli alberghi, ma anche i passaggi poco importanti, il percorso dell&#8217;interregionale Bari-Taranto, i segnali, i codici. Quanto mi piace spostarmi, sarà per questo che mi piace così tanto correre.</p>
<p>Mi piace qualunque cosa permetta di segnarlo e ricordarlo, il territorio: non come fanno i cani o i piantatori di bandiere per rivendicarne i diritti, ma per farne storia, una storia tutta mia, di passaggi e di depositi di fatica, emozione e segni invisibili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mangiar leggero serviti e riveriti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 10:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[coccole]]></category>
		<category><![CDATA[detox]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[doppio cieco nazi]]></category>
		<category><![CDATA[tossine]]></category>

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		<description><![CDATA[A gennaio ho fatto una dieta diversa dal solito: una dieta vegana, con ingredienti e sapori completamente diversi da quelli a cui sono abituata. Più dei risultati &#8211; su cui sono sempre scettica &#8211; mi ha attirato l&#8217;idea di dieci giorni senza dover fare la spesa e pensare a che cosa mangiare, dieci giorni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A gennaio ho fatto <a href="http://www.timetodetox.it/">una dieta diversa dal solito</a>: una dieta vegana, con ingredienti e sapori completamente diversi da quelli a cui sono abituata. Più dei risultati &#8211; su cui sono sempre scettica &#8211; mi ha attirato l&#8217;idea di dieci giorni senza dover fare la spesa e pensare a che cosa mangiare, dieci giorni di pasti consegnati pronti, da aprire e scoprire che cosa c&#8217;è per pranzo, come in albergo.</p>
<p>Funziona così: per dieci giorni ogni mattina ti viene consegnato pranzo, cena, due spuntini e la colazione del mattino dopo. Tu devi solo scaldare e mangiare, meglio se con le bacchette (mangi molto più lentamente). È molto bello, soprattutto se la fai in due (se no è un casino).</p>
<p>I risultati, lo so che volete sapere i risultati. Io ho perso tre chili, il mio compagno ne ha persi cinque. I primi tre giorni vivi in una nebbia decaffeinata e ti senti una sonnambula, poi cominci a sentirti molto bene, poi gli ultimi giorni sono durissimi, non ne puoi più, e poi finisce e io gli effetti benefici li sento ancora adesso. Appena finita sono corsa a mangiare pesce crudo, non una Sacher. A quasi un mese di distanza non ho ripreso peso, anzi, ho perso un altro chilo e mangio meglio con meno fatica.</p>
<p>Non vi dico quali sono gli &#8220;effetti benefici&#8221; perché non voglio infilarmi in discussioni pseudoscientifiche: a me ha fatto bene, non so perché, non so se farà bene anche a te, ma a me sì. Avevo un obiettivo ben preciso e l&#8217;ho raggiunto: fosse anche un effetto placebo, che c&#8217;è di male nell&#8217;effetto placebo? Avercene, di placebo così.</p>
<p>Non è una dieta da fame, anzi, ma è dura uguale. Nessuna vita sociale, sei incatenata a casa per i pasti, per chi come me la mattina mangia salato finire la colazione dolce è stato un incubo. Il cibo è buono, anzi, buonissimo, ma i sapori sono monotoni nonostante la grandissima varietà di ingredienti e di ricette. Sognavo radicchio e pesce crudo e prosciutto e caffè, non pane o dolci o salame.</p>
<p><em>La rifarei?</em> Sì, penso che la rifarò, soprattutto se si inventano una colazione salata.<br />
<em>È costosa?</em> Dipende da quanto spendi normalmente per mangiare, io alla fine ho risparmiato, perché non c&#8217;è solo pranzo e cena, saltano i vari caffé, spuntini e aperitivi.<br />
<em>È new age?</em> Non ne ho idea, sicuramente il modo in cui viene presentata lo è, ma gli effetti no.<br />
<em>Che cosa si mangia?</em> E togliere la sorpresa? Mai, è bellissimo scoprirlo ogni giorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>nell&#8217;allegro casino dei social network</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 14:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[like dropping]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;allegro casino dei social network può capitare di dire di tutto senza sapere a chi, a volte apposta, a volta ingenuamente: può capitare di spiegare a un oncologo come si cura il cancro, di sentirsi caratterizzare come esempio nei secoli di istinto materno o di brandire contro gli altri verità e sapienze che professionalmente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;allegro casino dei social network può capitare di dire di tutto senza sapere a chi, a volte apposta, a volta ingenuamente: può capitare di spiegare a un oncologo come si cura il cancro, di sentirsi caratterizzare come esempio nei secoli di istinto materno o di brandire contro gli altri verità e sapienze che professionalmente non si è riusciti in nessun modo a impiegare.</p>
<p>È un casino allegro, a saperlo gestire, anzi, a saperlo: se invece lo si ignora, insieme a quell&#8217;utilissimo insegnamento delle nonne noto come &#8220;nel dubbio, taci&#8221;, immaginalo come un pranzo di gala dove non conosci nessuno. </p>
<p>Se sei il tipo di persona che patisce le gaffe e le brutte figure dai per scontato che niente è come sembra: se, per esempio, quando leggi una persona che non conosci pensi &#8220;ma questa è cretina?&#8221;, prova a dare per scontato che no, non lo sia, e che stia solo scherzando. Se è cretina davvero te ne darà ampie controprove e ti rifarai rapidamente del tempo perduto. </p>
<p>In genere nei social network niente è come sembra, ma qualunque cosa dirai sarà usata contro di te, anzi, te ne verranno attribuite tutte le libere associazioni, generalizzazioni, inferenze e deduzioni nei secoli dei secoli dei secoli. Se non puoi convincerli, confondili, ma evita il like dropping, che ti si sgama subito. </p>
<p>Niente è come sembra, ma tutti sanno com&#8217;è: tutti sanno tutto, anche di te, meglio di te. Se non patisci le gaffe e le brutte figure puoi fare agli altri quello che non ti interessa venga fatto a te, però ricorda sempre che c&#8217;è chi scrive e c&#8217;è chi legge, e di solito chi legge ha buttato il telecomando e il suo reality sei tu, tu, l&#8217;allegro casino e i personaggi pieni di certezze che lo popolano. </p>
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