di Mafe de Baggis
Appunti per sopravvivere ai cambiamenti (tecnologici e non)

le donne PS

Dietro lo schermo di un e-reader nessuno sa che parole scorrono: puoi leggere quello che vuoi senza essere valutata per questo, nessuno sguardo frettoloso in metropolitana ti liquiderà sprezzante perché leggi troppo su o troppo giù.
Una delle prime conseguenze è la crescita della narrativa erotica femminile e, di conseguenza, un aumento della scrittura femminile di narrativa erotica.
Vuoi provarci anche tu? Lite editions è un editore di narrativa erotica che ha deciso di sollecitare inediti invece di difendersene come fanno quasi tutti gli altri: io sto già pensando a cosa scrivere, e tu?

PS: Preferiscono Scrivere

e-radar

Quando pubblichi qualcosa in Rete lo fai – spesso inconsapevolmente – per due motivi: per piacere al maggior numero di persone, oppure per trovare le persone che piacciono a te. Io sono sempre stata spinta dalla seconda motivazione, anche se me ne sono resa conto molto, molto dopo: quello che scrivo è un’esca per qualcuno che mi assomiglia e che in altri modi non saprei come trovare.

Funziona? Funziona.

furto di policy telefoniche

Antonio Pavolini su Friendfeed propone la sua “presence policy” (linee guida per la gestione operativa della propria disponibilità telefonica):

<antoniocontent>usare il cellulare come si usavano i vecchi cercapersone, perché se uno si aspetta sempre che l’altro risponda in tempo reale allora i cellulari diventano accumulatori di tensione, perché non sempre siamo nello stato d’animo di parlare con qualcuno.

Quando arriva una chiamata la sequenza quindi sarà:

1) se possibile (e non sempre lo è), cercare di vedere chi chiama, senza che questo comporti uscire fuori strada se si sta guidando o altri inconvenienti legati al ritrovare il telefonino

2) incrociando il nome del chiamante (o l’assenza del nome, che potrebbe essere anche più significativo) con le informazioni di contesto che si hanno a disposizione, decidere se rispondere subito o no

3) se non si risponde subito, (e sempre in base a tali informazioni di contesto) valutare se:

- richiamare subito
- richiamare più tardi
- mandare un SMS, una email o quant’altro
- far perdere le proprie tracce (specie se il chiamante è compulsivo, insistente e abbastanza permaloso da renderci spiacevole il fatto di poterci avere ancora a che fare in futuro)</antoniocontent>

Ringraziamo Antonio e da questo momento applichiamo.

sliding doors

Quando non potevo più lavorare lì e non ci ho nemmeno provato (e la prima volta ho fatto male ma la seconda no).
Un treno di troppo, una mail di troppo, un post proprio fuori luogo (ma non rinnego niente).
Quando ho orgogliosamente scritto “impiegata di primo livello” nel campo “inquadramento desiderato” (e ho fatto male).
All’improvviso svegliarsi presto la mattina.
Quando ho dato le dimissioni mentre si parlava di stock options (e ho fatto bene).
Quando fresca di tesi ho detto “no, non voglio fare la giornalista” all’offerta di uno stage in noto settimanale romano (e ho fatto male).
Quando ho dato le dimissioni mentre si parlava di incentivi all’esubero (e ho fatto male).
Quando non ho trovato i soldi per fare il master di copywriter all’accademia di comunicazione (e ho fatto male).
Quando ho passato l’esame per entrare come sceneggiatore all’Accademia del fumetto e ho rinunciato (e non lo so).
Le cose che non ho voluto vedere, tagliar corto più di una volta, quei tre anni senza bicicletta.

schegge di liberazione

La liberazione quella vera, quella dal fascismo, ma anche la liberazione dal tenere chiusi dentro ricordi (veri o immaginati): hai ancora poche ore per farlo e per mandare la tua scheggia a all’indirizzo marcomncrd chiocciola gmail punto com; “fino alle 23:59 di stasera, 15 marzo, potete mandare un racconto, un saggio, un disegno, una fotografia, quello che vi pare”.

Per capire meglio che cos’è Schegge di Liberazione puoi andare sul sito, sì, ma vai a leggere queste schegge dell’anno scorso; se puoi a voce alta, che in piedi si piange meglio.

derive urbane

La bicicletta è un veicolo, dice il codice della strada, però gli automobilisti non lo sanno e quindi quando occupi la tua porzione di strada si infastidiscono molto (e meno dei pedoni a cui invadi il marciapiede, che invece potrebbero, e uguale ai ciclisti cui invadi la ciclabile, che invece dovrebbero).

Quando un automobilista mi urla qualcosa (a prescindere dal motivo) io sfoggio linguacce, dita medie e parolacce assortite, perché la gentilezza la riservo tutta ai pedoni; penso però che nei prossimi giorni seguirò i consigli di SystemComic:

Se non puoi convincerli, confondili.

Parlare con la propria macchina

Erano gli anni ‘80 e la voce di KITT – il computer della macchina - era l’alter ego di Michael Knight nella serie Supercar. Anche quando – meno dotato di KITT – si limitava a dare indicazioni stradali, il navigatore è stato per l’immaginario degli anni ‘80 quello che le porte scorrevoli di Spazio 1999 erano per gli anni ‘60: il sogno del futuro che arrivava e ci alleggeriva dei compiti più sgradevoli, come trovare la strada, aprire le porte o scrivere qualcosa a cui avevamo pensato prima.

Oggi abbiamo sicuramente più navigatori che porte scorrevoli e sentir parlare un’automobile non ci fa più nessuna impressione, pronti per il prossimo passo, e cioè parlare noi alla macchina, più o meno come in Supercar. Sarà possibile anche in italiano con la Ford Focus, come ha raccontato oggi al Cebit Alan Mulally (Presidente e CEO di Ford) presentando Sync, un sistema di comandi vocali per le funzionalità non solo dell’auto ma anche del telefono o dello smartphone.

Non capisco niente di automobili, ma noleggerò appena possibile una Focus con Sync: dire “ho freddo” e “ho fame” è sicuramente molto meglio che pigiar tasti mentre si guida.

Page 1 of 101234510...Last »


Abbonati

52 numeri a solo 27,90 €

1 anno con il 70% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito

ARCHIVIO | CREDITS | CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE | PRIVACY | SCRIVICI | GRUPPO MONDADORI | PUBBLICITÀ | ABBONAMENTI

SITI MONDADORI


2011 ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
P.IVA 08386600152