<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Grazia Magazine Blogs</title>
	<atom:link href="http://blog.grazia.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.grazia.it</link>
	<description>Just another blog.grazia.it weblog</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Apr 2012 17:50:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Polpette: modi di ricordare che è meglio dimenticare</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 12:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graziablog]]></category>
		<category><![CDATA[ester grossi]]></category>
		<category><![CDATA[foo fighters]]></category>
		<category><![CDATA[jack white]]></category>
		<category><![CDATA[Mariah Carey]]></category>
		<category><![CDATA[miami]]></category>
		<category><![CDATA[nirvana]]></category>
		<category><![CDATA[penelope cruz]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[woody-allen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26646</guid>
		<description><![CDATA[
Ecco, un modo abbastanza cretino per ricordare Kurt Cobain è fare una statua gigante della sua chitarra e metterla in riva al fiume di Aberdeen, Seattle.
Come sapete tutti se avete avuto 17 anni, il 5-6-7 aprile è un po&#8217; il Triduo Pasquale Cobaniano: sparito dalla circolazione il 4 aprile 1994, il cantante dei Nirvana si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26649" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/chitarra-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26649" title="underneath the bridge" src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/chitarra-750x1000.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>Ecco, un modo abbastanza cretino per ricordare Kurt Cobain è fare una statua gigante della sua chitarra e metterla in riva al fiume di Aberdeen, Seattle.<br />
<span id="more-26646"></span>Come sapete tutti se avete avuto 17 anni, il 5-6-7 aprile è un po&#8217; il Triduo Pasquale Cobaniano: sparito dalla circolazione il 4 aprile 1994, il cantante dei Nirvana si sparò in bocca in un momento imprecisato tra il 5 e il 6 aprile e venne ritrovato dal suo giardiniere il 7 aprile, cioè oggi, 17 anni fa, ma la storiella la sanno tutti: quello che non sapevamo è l&#8217;esistenza di questa statua tremenda che hanno inaugurato <a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/04/06/kurt-cobain-guitar-sculpt_n_845574.html" target="_blank">l&#8217;altro giorno</a> in riva al fiume di Aberdeen, Seattle, per ricordare il ragazzo, e cerchiamo di dimenticarcela prima che possiamo. Un&#8217;altra cosa abbastanza tremenda che forse non volete vedere è questo video in cui Jared Leto fa l&#8217;imitazione di Kurt Cobain. Jared Leto è il cantante dei 30 Seconds To Mars che lasciamo perdere. È anche un attore, ma a parte <em>Requiem For A Dream</em> non ho visto niente con Jared Leto, quindi lasciamo perdere. No, veramente, guardate questo video, sbaglia pure le parole.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b5Kf4zBL6V8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/b5Kf4zBL6V8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>A questo punto, meglio il russo della metropolitana russa che per lo meno a cantare è uguale identico.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yU5n0UPI80w?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/yU5n0UPI80w?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>Comunque basta parlare di Nirvana: questo week end esce il nuovo disco dei <a href="http://foofighters.fm/" target="_blank">Foo Fighters</a>, cioè il gruppo del batterista dei Nirvana, prodotto da Butch Vig, cioé quello che ha prodotto Nevermind dei Nirvana, e in un pezzo c&#8217;è Chris Novoselic al basso, bassista dei Nirvana, e i Foo Fighters hanno riconvocato in pianta stabile Pat Smear, che suonava la chitarra nell&#8217;ultimo tour dei Nirvana. Comunque Dave Grohl ha detto che <a href="http://t.co/PPX9UI2" target="_blank">si è liberato dell&#8217;ombra dei Nirvana</a>, finalmente. Questo week end, se vi piacciono i Foo Fighters, succedono <a href="http://www.hatetv.it/news_detail.php?ID=5646" target="_blank">delle cose</a>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26650" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/dave-grohl-kurt-cobain-wallpaper/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26650" title="oh, dave." src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/dave-grohl-kurt-cobain-wallpaper-e1302179167749.jpg" alt="" width="479" height="668" /></a><br />
Magari basta chitarroni e allora <a href="http://blog.beastieboys.com/post/4394591238/make-some-noise-this-wasnt-really-part-of-the" target="_blank">possiamo alzare molto il volume e sentire il nuovo singolo dei Beastie Boys</a>, tratto da un disco che esce tra un mese e sembrava non dovesse uscire, invece esce, e i ragazzi sono ancora piuttosto in forma. Ma le ascoltate veramente le canzoni in streaming? Ma li guardate veramente i video? No, perché Jared Leto è davvero triste e il russo della metropolitana russa è davvero uguale e il pezzo dei Beastie Boys è una bomba a mano, eh. In ogni caso, Mariah Carey si è messa nuda e incinta sulla copertina di un giornale, <a href="http://www.celebitchy.com/wp-content/uploads/2010/05/demimoore_468x647.jpg" target="_blank">come Demi Moore ai tempi di Nevermind</a>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26651" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/mimi-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26651" title="prenderla di pancia" src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/mimi-e1302179277552.jpg" alt="" width="480" height="646" /></a><br />
La metto solo perché mi piace la foto, non sto a indagare cosa ci faccia Mariah Carey in copertina (avrà un nuovo disco? Bah). In maniera piuttosto simile ho trovato questa foto di Penelope Cruz e Woody Allen che mi piace molto e ve la faccio vedere (a parte sapere che <a href="http://blogs.indiewire.com/theplaylist/archives/penelope_cruz_joins_woody_allens_next_rome-set_film" target="_blank">Penelope Cruz lavorerà nel nuovo film di Woody Allen</a>, ecco, non so molto altro. Però <em>Vicky Cristina Barcelona</em> era bello, dai).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26652" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/woodyallen-penelopecruz/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26652" title="abbèllo." src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/woodyallen-penelopecruz-e1302179555667.jpeg" alt="" width="480" height="218" /></a><br />
Sono usciti i primi nomi del cast del <a href="http://www.rockit.it/miami/2011/" target="_blank">Mi Ami 2011</a> (Massimo Volume, Mariposa, Le Luci Della Centrale Elettrica, Egokid, Fine Before You Came, Colapesce, The Hacienda, Iosonouncane, Deluded By Lesbians, Denise, Casa del Mirto). La locandina di <a href="http://www.flickr.com/photos/estergrossi/" target="_blank">Ester Grossi</a> è molto bella.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26653" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/ester-miami/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26653" title="dei gran baci" src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/ester-miami-e1302179689433.png" alt="" width="480" height="319" /></a></p>
<p>C&#8217;è pure il <a href="http://www.rockit.it/miami/2011/contest.php" target="_blank">concorso letterario</a>, come l&#8217;anno scorso, il tema è <em>A Occhi Chiusi</em>, massimo 3mila battute, si vincono delle cose.<br />
La canzoncina di Jack White insieme a Danger Mouse e a Daniele Luppi, tratta da un disco prossimo venturo intitolato <em>Rome</em> e registrato a Roma, è molto bella.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8UibsjY5K-c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/8UibsjY5K-c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>Poi volevo dire che l&#8217;altra notte ho sognato che si riunivano i Nirvana con Jack White alla voce e Jack White cantava come Jack White, senza fare l&#8217;imitazione di nessuno, e nel sogno mi divertivo molto, anche loro si divertivano molto, ma magari Jack White con i Nirvana non c&#8217;entra un tubo. Forse potrebbero chiamare il russo della metropolitana. <a href="http://phonk.it/polpette" target="_blank">Polpette</a> torna a dormire, ci vediamo presto, ciao.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/07/polpette-modi-di-ricordare-che-e-meglio-dimenticare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Songs for Japan: le stelle della musica mondiale in un album per il Giappone</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/songs-for-japan-le-stelle-della-musica-mondiale-in-un-album-per-il-giappone/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/songs-for-japan-le-stelle-della-musica-mondiale-in-un-album-per-il-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[song for japan]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26642</guid>
		<description><![CDATA[Per aiutare le vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone, oltre 30 dei più grandi nomi della musica contemporanea hanno unito le forze per l’uscita mondiale di Songs For Japan, straordinaria compilation contenente 38 hit e classici. Il disco è disponibile a partire da oggi su iTunes a € 9.99 mentre la pubblicazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per aiutare le vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone, oltre 30 dei più grandi nomi della musica contemporanea hanno unito le forze per l’uscita mondiale di <a href="http://itunes.apple.com/us/album/songs-for-japan/id428401715" target="_blank">Songs For Japan</a>, straordinaria compilation contenente 38 hit e classici. Il disco è disponibile a partire da oggi su iTunes a € 9.99 mentre la pubblicazione del doppio cd è prevista per il 5 aprile a un prezzo consigliato al pubblico di € 9.99. </p>
<p>Il ricavato delle vendite andrà a finanziare i soccorsi prestati dalla Croce Rossa giapponese che utilizzerà i fondi per le operazioni di primo intervento attualmente in corso e per la successiva assistenza alla popolazione colpita. Gli artisti che partecipano a Songs For Japan, le case discografiche (EMI Music &#8211; Sony Music Entertainment &#8211; Universal Music Group &#8211; Warner Music Group) e gli editori musicali hanno rinunciato alle royalty e ai proventi delle vendite mondiali dell’album affinché la Croce Rossa giapponese riceva il massimo sostegno possibile da questa iniziativa globale. Anche iTunes donerà i proventi alla Croce Rossa giapponese e ha dato ampio risalto al progetto nei vari store del mondo.</p>
<p>La track list di Songs For Japan è a dir poco stellare:</p>
<p>1.    John Lennon “Imagine”<br />
2.    U2 “Walk On”<br />
3.    Bob Dylan “Shelter From The Storm”<br />
<span id="more-26642"></span><br />
4.    Red Hot Chili Peppers “Around The World”<br />
5.    Lady Gaga “Born This Way”<br />
6.    Beyonce “Irreplaceable”<br />
7.    Bruno Mars “Talking To The Moon”<br />
8.    Katy Perry “Firework”<br />
9.    Rihanna “Only Girl (In The World)”<br />
10.  Justin Timberlake “Like I Love You”<br />
11.  Madonna “Miles Away”<br />
* 12.  David Guetta “When Love Takes Over”  * solo su prodotto digitale<br />
13.  Eminem “Love The Way You Lie”<br />
14.  Bruce Springsteen “Human Touch”<br />
15.  Josh Groban “Awake”<br />
16.  Keith Urban “Better Life”<br />
17.  Black Eyed Peas “One Tribe”<br />
18.  Pink “Sober”<br />
19.  Cee Lo “It’s Ok”<br />
20.  Lady Antebellum “I Run To You”<br />
21.  Bon Jovi “What Do You Got”<br />
22.  Foo Fighters “My Hero”<br />
23.  REM “Man On The Moon”<br />
24.  Nicki Minaj “Save Me”<br />
25.  Sade “By Your Side”<br />
26.  Michael Buble “Hold On”<br />
27.  Justin Bieber “Pray”<br />
28.  Adele “Make You Feel My Love”<br />
29.  Enya “If I Could Be Where You Are”<br />
30.  Elton John “Don’t Let The Sun Go Down On Me”<br />
31.  John Mayer “Waiting On The World To Change”<br />
32.  Queen “Teo Torriate (Let Us Cling Together)”<br />
33.  Kings Of Leon “Use Somebody”<br />
34.  Sting “Fragile”<br />
35.  Leona Lewis “Better In Time”<br />
36.  Ne-Yo “One In A Million”<br />
37.  Shakira “Whenever Wherever”<br />
38.  Norah Jones “Sunrise”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/songs-for-japan-le-stelle-della-musica-mondiale-in-un-album-per-il-giappone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In fatto di DIETE voi vi sentite più lupi o lumache?</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/in-fatto-di-diete-voi-vi-sentite-piu-lupi-o-lumache/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/in-fatto-di-diete-voi-vi-sentite-piu-lupi-o-lumache/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vera montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[chili in più]]></category>
		<category><![CDATA[diete]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26632</guid>
		<description><![CDATA[Comincia a fare caldo. Mi sono già comprata un paio di scarpe estive (divine, bianche e nere). Tra poco dovrò pensare ai vestiti. Ma come la metto con quei due/tre chili in più?
Il tempo di pormi il problema (antico, annoso, irrisolvibile, soprattutto perché ho la forza di volontà di una lumaca morta, direbbe mio figlio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comincia a fare caldo. Mi sono già comprata un paio di scarpe estive (divine, bianche e nere). Tra poco dovrò pensare ai vestiti. Ma come la metto con quei due/tre chili in più?</strong></p>
<p>Il tempo di pormi il problema (antico, annoso, irrisolvibile, soprattutto perché ho la forza di volontà di una lumaca morta, direbbe mio figlio, che è molto creativo nelle metafore) e in redazione mi arrivano ben due libri che si occupano di diete. Lo prendo come un segno del destino e inizio la lettura del primo. La dieta Dukan, spiegano sulla copertina, “ha fatto dimagrire 13 milioni di persone” (come avranno fatto a contarle?), perché dovrebbe fallire proprio con me? Leggo velocemente, in maniera trasversale, perché ho sempre poco tempo e tante cose da fare e poi, nel caso specifico, non è che il tema appassioni, so che dovrei occuparmene seriamente, ma non ci riesco. </p>
<p>La verità è che, contro ogni razionalità (e chi se ne importa, sono razionale su un sacco di altri temi, almeno su questo lasciatemi straparlare) quello che vorrei veramente è mangiare come un lupo (anzi peggio, perché io mangio in continuazione, intervallando a colazioni, pranzi e cene, break di ogni genere, ma mai sani ovviamente&#8230;), non fare ginnastica, perché di nuovo non ho tempo e non ho voglia, e dimagrire ugualmente, senza essere malata&#8230; Insomma vorrei un miracolo, e mi dispiace doverci rinunciare. Va be’, leggo saltabeccando di pagina in pagina e capisco abbastanza velocemente: è la solita, classica, sicuramente funzionale dieta proteica. Per tre giorni si può mangiare solo carne e pesce: già mi vedo la mattina fare colazione con un petto di pollo, tra le risate dei miei familiari che non perdonano niente a nessuno. I giorni successivi, bontà loro, si possono aggiungere un po’ di verdure e poi ci sono altri due step a cui non sono mai arrivata, perché ho smesso, scoraggiata. </p>
<p><span id="more-26632"></span></p>
<p>Passo, speranzosa, all’altro libro: L’alimentazione su misura è una dieta personalizzata in base al gruppo sanguigno. Interessante. Scopro che il gruppo 0, il mio, è il più antico ed è comparso sulla Terra qualcosa come 40 mila anni fa (sono soddisfazioni). I miei antenati erano cacciatori e quindi&#8230; di nuovo mi tocca mangiare la carne, mattino, pomeriggio e sera. Ma è una fissazione. E come lo spiego al professor Veronesi che da vegetariano ortodosso ci invita in continuazione, dalla sua rubrica su «Grazia», a rinunciare a uccidere gli animali per la salute e anche per l’ambiente? Solo per curiosità sappiate, comunque, che il gruppo A rappresenta invece i coltivatori, il B i nomadi e l’AB, che è il più moderno, nato poco più di mille anni fa, un misto di tutti. </p>
<p>Sempre più confusa sul mio futuro alimentare, mi ricordo che ho letto recentemente da qualche parte di un miliardario americano che è deciso a combattere l’invecchiamento proprio con il cibo. Cerco l’articolo e lo trovo: lui si chiama David Murdock, ha 87 anni ed è il numero 130 nella classifica di Forbes dei 400 uomini più ricchi del mondo. Il denaro, però, gli interessa poco (avendone così tanto è comprensibile), perché l’unico suo desiderio è vivere almeno (?!) fino a 125 anni. Questo è diventato il progetto della sua vita a partire dai suoi 60 anni, quando ha elaborato, con i migliori specialisti mondiali, una dieta ferrea, che gli sta garantendo una salute di ferro. In cosa consiste? Sostanzialmente in zuppe e frullati, di frutta e verdura. Lo sapevo che c’era la gabola&#8230;</p>
<p><strong>Stroncata da un’impresa che, l’ho già ammesso, è superiore alle mie forze, ho deciso: quest’estate vanno di moda i caftani&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/in-fatto-di-diete-voi-vi-sentite-piu-lupi-o-lumache/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grazia 15 del 2011</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/grazia-15-del-2011/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/grazia-15-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 08:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[graziacover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26620</guid>
		<description><![CDATA[
MODA SOFT! Chic in maglia
Sondaggio bellezza: Quanto ti piaci? 13 mila donne rispondono
Liam Neeson «Mi sono tolto uno sfizio: far finta di essere Sean Connery»
Margherita Hack «Ho tre grandi passioni: la bici, l’insalata e le stelle»
Niccolò Fabi «Ho guardato in faccia il dolore più spaventoso che ci sia»
Noemi «Dedico una canzone alla cellulite. No alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/grazia-15-del-2011/gr15_cover_edicolac/" rel="attachment wp-att-26621"><img src="http://blog.grazia.it/files/2011/04/grazia-2011-15.jpg" alt="" title="Grazia 15 del 2011" width="600" height="800" class="aligncenter size-full wp-image-26621" /></a></p>
<p><strong>MODA SOFT! Chic in maglia</strong></p>
<p><strong>Sondaggio bellezza:</strong> Quanto ti piaci? 13 mila donne rispondono</p>
<p><strong>Liam Neeson</strong> «Mi sono tolto uno sfizio: far finta di essere Sean Connery»<br />
<strong>Margherita Hack</strong> «Ho tre grandi passioni: la bici, l’insalata e le stelle»<br />
<strong>Niccolò Fabi</strong> «Ho guardato in faccia il dolore più spaventoso che ci sia»<br />
<strong>Noemi</strong> «Dedico una canzone alla cellulite. No alla fissazione di essere perfette»</p>
<p>QUESTA SETTIMANA: Jonathan Franzen, Fatima Bhutto, Brock Enright, Melanie Mar, Marco Bocci, Romana Petri, Luca Bianchini, Dinaw Mengestu, Livio Romano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/04/05/grazia-15-del-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La BELLEZZA aiuta a trovare lavoro, ma anche a essere sempre mal giudicate</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/la-bellezza-aiuta-a-trovare-lavoro-ma-anche-a-essere-sempre-mal-giudicate/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/la-bellezza-aiuta-a-trovare-lavoro-ma-anche-a-essere-sempre-mal-giudicate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anselma Dell'Olio</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[beautism]]></category>
		<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[francesi]]></category>
		<category><![CDATA[jean-francois amadieu]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26595</guid>
		<description><![CDATA[Sant’Agostino raccomandava: «Ama, e fa’ ciò che vuoi». Oggi l’invito teologico e spirituale scende di parecchi gradini e diventa: «Sii bella e troverai lavoro». 
Dal Paese che ci ha donato l’Illuminismo e i diritti dell’uomo, liberté, égalité, fraternité, arriva “la discriminazione estetica”. Dopo le sciagure di razzismo, sessismo,  consumismo, gayismo, arriva il “beautism” &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sant’Agostino raccomandava: «Ama, e fa’ ciò che vuoi». Oggi l’invito teologico e spirituale scende di parecchi gradini e diventa: «Sii bella e troverai lavoro». </strong></p>
<p>Dal Paese che ci ha donato l’Illuminismo e i diritti dell’uomo, liberté, égalité, fraternité, arriva “la discriminazione estetica”. Dopo le sciagure di razzismo, sessismo,  consumismo, gayismo, arriva il “beautism” &#8211; l’essere favoriti (o no) in base all’aspetto. La disoccupazione è al 10 per cento, tra i giovani sale al 25. Le aziende, sommerse da richieste per i posti disponibili, sono sempre più esigenti con i tanti candidati a disposizione. Non basta più il curriculum vitae, con titoli di studio, lingue parlate, competenze acquisite, esperienze fatte. Prevale il videocurriculum e il “personal branding”, sapersi vendere e valorizzare come un marchio di biscotti. </p>
<p>Il nostro, secondo gli articoli che ne lamentano la tendenza, è un Nuovo Mondo distopico, come l’utopia sballata dello scrittore Aldous Huxley. Nelle assunzioni pare che la bellezza conti più dell’etnia, del colore della pelle, e dell’orientamento sessuale. Viene superata solo dall’“ageism”, cioè la discriminazione in base all’età.<br />
<span id="more-26595"></span></p>
<p>Un rimedio c’è e si chiama “Pole d’Emploi”, azienda francese che offre Action Looking, un corso che aiuta a farsi più arrapanti e irresistibili ai colloqui di lavoro. Per un prezzo, of course. Secondo il libro Le poids des apparences (“L’importanza delle apparenze”) di Jean-François Amadieu, i belli sono considerati “più intelligenti, ambiziosi, calorosi, meno aggressivi, socievoli ed equilibrati”. Si obietta che è così da sempre &#8211; dalla nonna che diceva “Attenta alle prime impressioni” ad Aristotele, che pare scrivesse “la bellezza vale più di una raccomandazione” (e ora chi glielo dice agli italiani?). Però c’è chi sostiene che la situazione abbia superato i limiti di guardia. Così ora c’è un’altra scorrettezza politica di cui lagnarci e su cui scaricare la responsabilità dei nostri fallimenti (e anche se l’allarme arriva da oltralpe, si dovrà pur trovare il modo per scaricare la deriva che premia la straficaggine su Berlusconi, ormai colpevole d’ogni degenerazione dei costumi). </p>
<p>Ma consideriamo un attimo gli svantaggi dell’avvenenza: come la celebrità, ha tali privilegi che nessuno vuol sentire il rovescio della medaglia, anche se s’arriva all’omicidio. Dorothy Stratten, coniglietta di Playboy promossa attrice da Peter Bogdanovich, è stata torturata prima d’essere uccisa dal marito geloso. La stupenda attrice Natalie Wood, da single, spesso stava da sola e gli uomini per bene non osavano corteggiarla. Esiste poi il doversi difendere da valanghe d’indesiderate “avance” di maschi stolti e bavosi. </p>
<p>Durante gli anni del femminismo americano e del Lesbian Pride, le più fascinose mormoravano di essere importunate da tutte le parti, un inferno. Con l’aggravante che, se non accettavi la corte di una donna, eri complessata, conformista, e femminista falsa (sic). Le più corteggiate spesso stimolano rabbia e invidia, non solo lusinghe e favori. Alle graziose è difficile che sia riconosciuta la bravura effettiva: si pensa che qualche ammiratore abbia fatto il lavoro per lei. Se non è all’altezza di un compito, non è raro che sia giudicata più duramente di altre che sbagliano: più oca, più zoccola e, in ogni caso, più chiacchierata. Quanto al “beautism”, è poi così tremendo farsi belle, in forma ed eleganti per un colloquio, come si fa per un incontro d’amore? E, dovendo scegliere, non abbiamo noi la stessa preferenza per il più attraente?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/la-bellezza-aiuta-a-trovare-lavoro-ma-anche-a-essere-sempre-mal-giudicate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web@lfemminile 2011: al via la maratona online delle pari opportunità</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/weblfemminile-2011-al-via-la-maratona-online-delle-pari-opportunita/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/weblfemminile-2011-al-via-la-maratona-online-delle-pari-opportunita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[maratona online]]></category>
		<category><![CDATA[pari-opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[web al femminile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26611</guid>
		<description><![CDATA[Parte oggi la 4^ edizione di web@lfemminile, la kermesse digitale promossa da futuro@lfemminile per tenere vivo il dibattito sulla condizione femminile in Italia e contribuire a un miglioramento concreto nella vita di tutti i giorni, valorizzando il ruolo della donna nella società e favorendone la crescita personale e professionale attraverso l’innovazione tecnologica.
Da oggi, tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte oggi la 4^ edizione di web@lfemminile, la kermesse digitale promossa da futuro@lfemminile per tenere vivo il dibattito sulla condizione femminile in Italia e contribuire a un miglioramento concreto nella vita di tutti i giorni, valorizzando il ruolo della donna nella società e favorendone la crescita personale e professionale attraverso l’innovazione tecnologica.</p>
<p>Da oggi, tutte le donne – dalle studentesse alle mamme, dalle imprenditrici alle pensionate – ma anche tutti gli uomini interessati a conoscere meglio le mille sfaccettature dell’universo femminile, sono invitati a collegarsi al sito <a href="http://www.webalfemminile.it/pages/@home-page/page" target="_blank">www.webalfemminile.it</a> per partecipare alla 24 ore di interviste, approfondimenti, contenuti esclusivi e iniziative speciali.</p>
<p>In particolare, l’edizione 2011 di web@lfemminile metterà l’accento sull’importanza per ogni donna di tenersi costantemente informata e di saper cogliere i molti stimoli offerti dalle esperienze quotidiane come occasioni di apprendimento e formazione continui. In linea con il claim “Aggiorna la tua vita”, la kermesse digitale vuol essere un invito a sfruttare la propria curiosità per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e scoprire le innumerevoli opportunità offerte dalle nuove tecnologie, per essere sempre al passo coi tempi.</p>
<p>Il sito www.webalfemminile.it sarà articolato in 10 canali tematici: alimentazione, bellezza, formazione, lavoro, maternità, politica, risparmio, sicurezza, sociale, tecnologia.</p>
<p>Al termine della 24 ore “made in women” di oggi, i contenuti e gli approfondimenti proposti da web@lfemminile rimarranno disponibili durante tutto il mese di aprile e maggio.  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/31/weblfemminile-2011-al-via-la-maratona-online-delle-pari-opportunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raul Montanari in redazione con noi (video)</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/raul-montanari-in-redazione-con-noi-video/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/raul-montanari-in-redazione-con-noi-video/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 12:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[l'esordiente]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[raul montanari]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26602</guid>
		<description><![CDATA[Raul Montanari, &#8220;il punto di vista maschile del giornale&#8221;, è venuto a trovarci per parlarci di L&#8217;esordiente, il suo ultimo romanzo.

Raul legge un brano soltanto per noi

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raul Montanari, &#8220;il punto di vista maschile del giornale&#8221;, è venuto a trovarci per parlarci di <a href="http://www.bol.it/libri/L-esordiente/Raul-Montanari/ea978886073836/" target="_blank">L&#8217;esordiente</a>, il suo ultimo romanzo.</p>
<p><iframe width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/IFNhXqkPnt8"></iframe></p>
<p>Raul legge un brano soltanto per noi<br />
<iframe width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/Qp9lXI5H_dc"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/raul-montanari-in-redazione-con-noi-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un puzzle di emozioni e sentimenti così simile alla VITA</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/un-puzzle-di-emozioni-e-sentimenti-cosi-simile-alla-vita/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/un-puzzle-di-emozioni-e-sentimenti-cosi-simile-alla-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 09:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vera montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[jonathan franzen]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26592</guid>
		<description><![CDATA[Della mia passione per i film vi ho già detto. Di quella per i libri anche. Beh, questa volta vi propongo un libro che sembra un film. Ogni romanzo, quando è ben scritto, lo è almeno in parte. Ma Libertà, di Jonathan Franzen, di più.
Premessa: credo di essere uno tra i pochissimi a non avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Della mia passione per i film vi ho già detto. Di quella per i libri anche. Beh, questa volta vi propongo un libro che sembra un film. Ogni romanzo, quando è ben scritto, lo è almeno in parte. Ma <a href="http://www.bol.it/libri/Liberta/Jonathan-Franzen/ea978880619111/" target="_blank">Libertà</a></strong><strong>, di Jonathan Franzen, di più.</strong></p>
<p>Premessa: credo di essere uno tra i pochissimi a non avere letto <em>Le correzioni</em>. Non so perché. Temo per una sorta di stupido anticonformismo: quando uscì, urlarono tutti al capolavoro e mi annoiava l’idea di accodarmi. Sicuramente invece tutte le lodi erano ampiamente meritate, almeno a giudicare da questo romanzo pubblicato ben nove anni dopo il primo (che ovviamente adesso recupererò). E che mi ha sedotto dalla prima pagina, come e più di un film.</p>
<p>Suppongo succeda a tutti di immaginare i personaggi, i luoghi, le situazioni che si leggono. È normale, fa parte della modalità della lettura e del cervello. In qualche caso però, mi sembra che sia ancora più esplicito, più evidente. Ma non perché l’autore miri, fin dall’inizio, alla versione cinematografica (esiste anche questa possibilità, l’ho notato spesso, per esempio, nei gialli), ma proprio per una qualità intrinseca di alcune scritture e di alcune storie che sono così “vere”, così reali, così vicine da costringerti a metterle in scena in un tuo personale film, nella testa.</p>
<p><span id="more-26592"></span></p>
<p><em>Libertà</em> (Einaudi) è esattamente così: un “romanzone”, la storia di una famiglia, anzi ancora di più di una coppia, dei loro due figli, di un amico, di fratelli, sorelle, genitori, vicini di casa, che è insieme la storia di una generazione, di un periodo storico, di una nazione. Ma che ci riguarda tutti, perché evoca storie che sono anche nostre in cui è impossibile non identificarsi. Walter ama Patty, lei si lascia amare, si sposano, nascono i figli, lei sceglie di fare la casalinga, ma non è felice&#8230; Una storia semplice, che semplice non è affatto, come non lo è mai la vita delle persone. Pagina dopo pagina i protagonisti raccontano la propria versione dei fatti, in una sorta di puzzle che si compone e cerca di spiegare emozioni e sentimenti.</p>
<p>La scrittura di Franzen è sublime, raffinata e coinvolgente. C’è attenzione ai dettagli, ma un respiro ampio. C’è la storia di un Paese che ha fatto della ricerca della felicità e della libertà la propria ossessione. Tutto scorre tranquillo, tutto è bello, sorridente, come quelle casette con giardini e barbecue che abbiamo visto in tanti film, ma la crisi è sempre in agguato e può diventare tragedia. Ci sono l’amore e il tradimento, la ricerca del successo a tutti i costi e l’impegno che diventa moda. Ma nulla è come sembra. E i dialoghi sono le nostre parole, quelle che ci siamo dette anche noi, così vere da essere struggenti, mentre te le senti echeggiare nelle orecchie. E quando arrivi alla fine ti dispiace, e tanto. E vorresti già rincontrarli tutti, per sapere come gli è andata poi la vita.</p>
<p><strong>Non voglio rovinarvi la sorpresa, ma non posso resistere: c’è anche un piccolo happy end, così confortante&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/un-puzzle-di-emozioni-e-sentimenti-cosi-simile-alla-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grazia 14 del 2011</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/grazia-14-del-2011/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/grazia-14-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 09:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[graziacover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26584</guid>
		<description><![CDATA[
MODA: SPECIALE LINGERIE
Seduzione è: trasparenze, shaping e sangallo. 120 idee da indossare subito.
Elton John «Il mio piccolo Zachary ha già il suo iPod. Ascolta Chopin, Mozart, i Led Zeppelin e il suo papà»;  Elio Germano e Folco Terzani «Io sono te. Ma quanto è difficile essere entrambi figli di Tiziano»; Duran Duran «Il segreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/grazia-14-del-2011/gr14_cover_banded-c/" rel="attachment wp-att-26587"><img src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/grazia-2011-14.jpg" alt="" title="GR14_Cover_banded C" width="600" height="800" class="aligncenter size-full wp-image-26587" /></a></p>
<p><strong>MODA: SPECIALE LINGERIE</strong><br />
Seduzione è: trasparenze, shaping e sangallo. 120 idee da indossare subito.</p>
<p><strong>Elton John</strong> «Il mio piccolo Zachary ha già il suo iPod. Ascolta Chopin, Mozart, i Led Zeppelin e il suo papà»; <strong> Elio Germano e Folco Terzani</strong> «Io sono te. Ma quanto è difficile essere entrambi figli di Tiziano»; <strong>Duran Duran</strong> «Il segreto per rinnovarsi? Tornare alle proprie radici»; <strong>Bianca Balti</strong> «Volete smetterla di paragonarmi a Belén?»; <strong>Neri Marcorè</strong> «Sono io che ho sostituito la Rodriguez: ho un fisico esplosivo»; <strong>Adam Sandler</strong> «Se la mia goffaggine può ispirare qualcuno, evviva!»</p>
<p>QUESTA SETTIMANA: Nicole Krauss, Andrea Osvart, Henry Winkler</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/29/grazia-14-del-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polpette: l&#8217;inutilità della puntualità (e i gelati, letteralmente)</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 16:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graziablog]]></category>
		<category><![CDATA[bach]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
		<category><![CDATA[cuoricini]]></category>
		<category><![CDATA[fabri fibra]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[gonjasufi]]></category>
		<category><![CDATA[liz taylor]]></category>
		<category><![CDATA[massimo volume]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[Radiohead]]></category>
		<category><![CDATA[smashing pumpkins]]></category>
		<category><![CDATA[the wire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26564</guid>
		<description><![CDATA[
Lo so, arrivo in ritardo, ma questa cosa che Liz Taylor è voluta arrivare in ritardo anche al suo funerale la trovo adorabile.
Lo saprete già, è scritto dappertutto, l&#8217;attrice ha dato precise disposizioni nel suo testamento: il funerale lo facciamo alle due, io arrivo alle due e un quarto, due e mezza. L&#8217;altra storia divertente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-26565" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/1-3/"><img class="size-full wp-image-26565  alignnone" title="uno" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/1.jpg" alt="" width="321" height="498" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Lo so, arrivo in ritardo, ma questa cosa che Liz Taylor è voluta arrivare in ritardo anche al suo funerale la trovo adorabile.<br />
<span id="more-26564"></span>Lo saprete già, è scritto dappertutto, l&#8217;attrice ha dato <a href="http://nymag.com/daily/entertainment/2011/03/elizabeth_taylor_was_even_late.html" target="_blank">precise disposizioni</a> nel suo testamento: il funerale lo facciamo alle due, io arrivo alle due e un quarto, due e mezza. L&#8217;altra storia divertente è quella del <a href="http://www.nytimes.com/2011/03/24/movies/elizabeth-taylor-obituary.html?_r=2" target="_blank">coccodrillo del New York Times</a>: l&#8217;autore del coccodrillo su Liz Taylor è morto nel 2005, pensa te. L&#8217;altra storia divertente è che Elton John le ha dedicato una canzone. No, non è divertente.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-26566" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26566" title="due" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/2.jpg" alt="" width="352" height="564" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Questa puntata di <a href="http://phonk.it/polpette" target="_blank">polpette</a>, come potete vedere, è illustrata dalle <a href="http://www.buzzfeed.com/mjs538/50-unexplainable-black-white-photos" target="_blank">cinquanta buffe foto in bianco e nero che ho trovato in questa pagina</a>, che insieme a <a href="http://proteys.info/404/" target="_blank">questa</a> è la cosa migliore successa su internet ultimamente.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-26567" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/3/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26567" title="tre" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/3.jpg" alt="" width="315" height="496" /></a></p>
<p style="text-align: left">I <a href="http://www.clashmusic.com/news/radiohead-prepare-physical-album" target="_blank">Radiohead</a> stanno effettivamente per fare uscire la versione in carta di giornale del loro ultimo disco, <em>The King of Limbs</em>. Mio babbo, quando gli ho detto che <em>The King of Limbs</em> è il primo newspaper album della storia della musica, mi ha detto: Beh, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thick_as_a_Brick" target="_blank">e</a><em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thick_as_a_Brick" target="_blank"> Thick as a Brick</a></em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thick_as_a_Brick" target="_blank"> dei Jethro Tull</a>? In ogni caso, tra lunedì e martedì inizierà a girare la versione fisica di questo disco dei Radiohead, versione che come sapete è fatta come un quotidiano, nel senso proprio della carta di giornale con dentro i due vinili. Il giornale si chiama <em>The Universal Sigh</em>, allegria, Sigh è quello che dice Paperino quando sta malissimo. Comunque, il giornale dei Radiohead è in comodo formato tabloid, dodici pagine, in greco o in polacco. <a href="http://onethirtybpm.com/news/radiohead-to-release-free-newspaper-the-universal-sigh-on-monday/" target="_blank">Giuro</a>. Il colpo di genio di marketing è questo: insieme al giornale ti danno un coupon con un codice <em>e la spiegazione di quello che puoi fare con quel codice</em>, cioè probabilmente da qualche parte su internet c&#8217;è la metà bella del nuovo disco dei Radiohead e con quel codice potrai scaricartelo. O magari è solo una foto di loro cinque con dei buffi cappelli. Vabbeh, dai, i Radiohead sono avantissimo.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26568" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26568" title="quattro" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/4.jpg" alt="" width="439" height="563" /></a></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://chamberlainn.wordpress.com/" target="_blank">Chamberlain</a> ha trovato in un libro la prova definitiva dell&#8217;esistenza di Dio: &#8220;John Lennon e Paul McCartney si incontrarono il 6 luglio del 1957, a una festa del sabato sera nell&#8217;oratorio della chiesa di St.Peter, nel sobborgo di Woolton, a Liverpool&#8221;. Se non c&#8217;era Dio non c&#8217;erano i preti, se non c&#8217;erano i preti non c&#8217;era l&#8217;oratorio, se non c&#8217;era l&#8217;oratorio non c&#8217;erano i Beatles. Beccati questa, Odifreddi.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26569" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/5/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26569" title="cinque" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/5-e1301068929805.jpg" alt="" width="480" height="645" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Fabri Fibra che si ricorda la sigla di <em>Ok il pranzo è servito</em> fa un po&#8217; ridere: chissà se intendeva <em>Il pranzo è servito</em>, oppure <em>Ok! Il prezzo è giusto</em>. Sembra la scena della <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sR6XocfKyww" target="_blank">profezia dei Celestini</a>. Anche la frase &#8220;<a href="http://www.rockit.it/news/14178/fabri-fibra-lhip-hop-e-la-nuova-musica-dei-giovani" target="_blank">l&#8217;hip hop è la nuova musica dei giovani</a>&#8221; non è niente male.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26570" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/6/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26570" title="sei" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/6.jpg" alt="" width="432" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: left">Strano che Wyclef Jean non abbia fatto una canzone sul disastro giapponese. Ah, già: gli hanno <a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CBsQqQIwAA&amp;url=http%3A%2F%2Fjohnjohnsaidit.com%2Fwyclef-jean-maybe-shot-in-haiti%2F&amp;ei=MrmMTdmVDdDysga7ismOCg&amp;usg=AFQjCNGbe4sBIexTWvrMzwQAO6-t8qbjgg" target="_blank">sparato a una mano</a>. Comunque l&#8217;Internazionale Cantanti gioca <a href="http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-12815631" target="_blank">qui</a>, o <a href="http://www.factmag.com/2011/03/24/atp-japan-benefit-with-lfo-fuck-buttons-squarepusher-and-more/" target="_blank">qui</a>, o <a href="http://www.clashmusic.com/news/reggae-4-japan-benefit-announced" target="_blank">qui</a>, o <a href="http://www.clashmusic.com/news/beady-eye-to-play-japan-benefit" target="_blank">qui</a>, mentre Devendra Banhart e Caetano Veloso e Beck e i Beirut e degli altri fanno una <a href="http://pitchfork.com/news/42003-beck-dirty-projectors-neon-indian-of-montreal-beirut-devendra-on-red-hot-tropicalia-tribute/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+PitchforkLatestNews+%28Pitchfork%3A+Latest+News%29" target="_blank">compilation tipo bossanova</a> e non ci danno troppo peso. Comunque questa cosa che Liam Gallagher sarà con il suo nuovo gruppo al <a href="http://www.clashmusic.com/news/beady-eye-to-play-japan-benefit" target="_blank">Concertone Benefico per il Giappone</a> stride un po&#8217; con la sua immagine di adorabile stronzetto: non puoi essere contemporaneamente Bono e Kattivik, dai. Vabbeh, uno dovrà pur vendere dei dischi. Comunque suo fratello, quello bravo, è in studio a Los Angeles e sta registrando delle cose. Speriamo bene.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26571" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26571" title="sette" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/7-e1301069012587.jpg" alt="" width="479" height="693" /></a></p>
<p style="text-align: left">I Massimo Volume suonano a Bologna l&#8217;8 aprile e <a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CBMQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.rockit.it%2Fnews%2F14151%2Fmassimo-volume-scegli-tu-la-scaletta&amp;ei=37mMTd_2Eo6WswajheH5CQ&amp;usg=AFQjCNGrDK-g1wj1iNyVbm1sIfp4VbREqw" target="_blank">la scaletta la potete decidere voi</a>. Se non sapete chi sono i Massimo Volume, leggete <a href="http://bastonate.wordpress.com/2010/11/09/rozzemilia-issue-5-massimo-volume/" target="_blank">questo pezzo</a> (o il libro di <a href="http://soulfood.blogspot.com/" target="_blank">Pomini</a>). Se sapete chi sono i Massimo Volume, il fatto di poter sperare che suonino <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8JhYCKkajM4" target="_blank">questa canzone</a>, o <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fl0wa2EYtEc" target="_blank">questa</a>, o che ne so, ecco, magari vi faceva piacere saperlo. Ah, torna in Italia per due date anche <a href="http://www.loudvision.it/musica-news-gonjasufi-a-bologna-e-torino-il-20-e-21-maggio--4162.html" target="_blank">Gonjasufi</a>, che è un gran fico: Bologna e Torino, 20 e 21 maggio. Poi basta, che non siamo mica Italy Gig List.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-26572" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/8-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26572" title="otto" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/8.jpg" alt="" width="387" height="494" /></a></p>
<p style="text-align: left">Se sapete cos&#8217;è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wire" target="_blank"><em>The Wire</em></a>, la serie televisiva, <a href="http://hoodedutilitarian.com/2011/03/when-its-not-your-turn-the-quintessentially-victorian-vision-of-ogdens-the-wire/" target="_blank">questo pezzo in cui viene riletta come se fosse un romanzo dickensiano</a> (con tanto di illustrazioni!) vi farà godere molto. Se non sapete cos&#8217;è guardatelo, è bello, non devo certo dirvelo io (sono a metà della seconda serie perché sono lento, ma ce le ho lì tutte e cinque, giuro). Per dire: dentro <em>The Wire</em> c&#8217;è un&#8217;attrice che fa la spacciatrice e <a href="http://voices.washingtonpost.com/local-breaking-news/the-wire-actress-arrested-in-d.html" target="_blank">l&#8217;altro giorno hanno arrestato l&#8217;attrice per spaccio</a>. Poi uno dice il realismo.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26581" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/10-4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26581" title="otto" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/10-e1301070180759.jpg" alt="" width="480" height="495" /></a></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: left">Una cosa molto divertente è <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YdxZ20UXP6w" target="_blank">la versione letterale del video di </a><em><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YdxZ20UXP6w" target="_blank">Today</a></em><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YdxZ20UXP6w" target="_blank"> degli Smashing Pumpkins</a> in cui, come si sarà capito, uno che sembra Billy Corgan canta la radiocronaca di quello che succede nel video invece di cantare il testo originale della canzone. Fa molto ridere, ce n&#8217;è tutta una serie, se non sono idioti non li vogliamo, che ci volete fare.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26574" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/9/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26574" title="nove" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/9.jpg" alt="" width="471" height="609" /></a></p>
<p style="text-align: left">Ah, poi vogliono fare <a href="http://www.kickstarter.com/projects/293573191/open-goldberg-variations-setting-bach-free" target="_blank">una cosa con le Variazioni Goldberg di Bach</a> che non ho capito e non so se la voglio capire: sembrano dei video in cui una certa signora Kimiko Ishizaka le suona tutte e di fianco a lei scorrono gli spartiti tipo karaoke. <em>Impara anche tu a suonare le Goldberg con Kimiko!</em> Non so, non voglio sapere, le Goldberg sono quella cosa che Glenn Gould ha fatto nel 1955 e poi le ha rifatte nel 1981 e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g7LWANJFHEs" target="_blank">quelle del 1981 gli sono venute piuttosto bene</a> signora Kimiko, davvero, facciamo che le ascoltiamo e basta e se proprio dobbiamo suonarle le studiamo con lo spartito, eh? Che dice, signora? Vabbeh, parlo con le pianiste orientali, questa puntata possiamo finirla qua.</p>
<p style="text-align: left"><a rel="attachment wp-att-26575" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/attachment/11/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26575" title="dieci" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/11.jpg" alt="" width="337" height="496" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Ah, l&#8217;Oxford English Dictionary ha incluso tra le sue parole il cuoricino. <a href="http://blogs.villagevoice.com/runninscared/2011/03/oxford_english.php" target="_blank">&lt;3</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/25/polpette-linutilita-della-puntualita-e-i-gelati-letteralmente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adélaide de Clermont-Tonnerre a Milano</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/24/adelaide-de-clermont-tonnerre-a-milano/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/24/adelaide-de-clermont-tonnerre-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 10:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graziablog]]></category>
		<category><![CDATA[adelaide de clermont tonnerre]]></category>
		<category><![CDATA[il visone bianco]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26558</guid>
		<description><![CDATA[
La nostra ospite della settimana, Adélaide de Clermont-Tonnerre, questo sabato sarà a Milano per presenterare il suo primo libro, “Il visone bianco”.
Vi aspetta a:
MILANO &#8211; Multicenter &#8211; P.zza Duomo, 1
Sabato 26 Marzo 2011 alle ore 17:00
Sinossi
Ritornano le atmosfere di Bella di giorno o Bonjour tristesse ambientato nella Parigi intellettuale, chic e mondana degli anni ’70.
Passando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/24/adelaide-de-clermont-tonnerre-a-milano/26-visone/" rel="attachment wp-att-26559"><img src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/26-Visone.jpg" alt="" title="Il visone bianco" width="480" height="686" class="aligncenter size-full wp-image-26559" /></a><br />
La nostra ospite della settimana, <a href="http://blog.grazia.it/blog/tag/adelaide-de-clermont-tonnerre/" target="_blank">Adélaide de Clermont-Tonnerre,</a> questo sabato sarà a Milano per presenterare il suo primo libro, <a href="http://www.bol.it/libri/Il-visone-bianco/Adelaide-de-Clermont-Tonnerre/ea978880460640/" target="_blank">“Il visone bianco”</a>.</p>
<p>Vi aspetta a:</p>
<p><strong>MILANO &#8211; Multicenter &#8211; P.zza Duomo, 1<br />
Sabato 26 Marzo 2011 alle ore 17:00</strong></p>
<p><strong>Sinossi</strong><br />
Ritornano le atmosfere di Bella di giorno o Bonjour tristesse ambientato nella Parigi intellettuale, chic e mondana degli anni ’70.<br />
Passando davanti a un’edicola di Nizza, la giovane Ondine scopre per caso che sua madre, la chiaccheratissima scrittrice Zita Chalitzine, è morta suicida a Parigi. Da molti anni Ondine non la vedeva più, preferendo vivere a Nizza con la nonna, Madame Lourdes. Di origini modeste, Zita ha fatto sempre parlare di sé, pronta a tutto pur di diventare qualcuno. Protagonista incontrastata nella Parigi degli anni Settanta, escort a servizio di Madame Claude prima, amante del più famoso scrittore francese vivente poi, Zita lascia all’insaputa di tutti un’autobiografia che Odine trova nel mettere a posto le sue cose dopo il funerale. E nel leggerla viene a conoscenza di segreti e rivelazioni scottanti, che non sospettava.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/24/adelaide-de-clermont-tonnerre-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ganbatte kudasai, SII FORTE. È scritto nel destino</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/ganbatte-kudasai-sii-forte-e-scritto-nel-destino/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/ganbatte-kudasai-sii-forte-e-scritto-nel-destino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 14:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vera montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento della gente]]></category>
		<category><![CDATA[ganbatte kudusai]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[ordine]]></category>
		<category><![CDATA[reazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26552</guid>
		<description><![CDATA[Ho visto quella foto su un giornale, poi l’ho guardata e riguardata: mi faceva una tenerezza infinita quel bimbo con le mani alzate, mentre un tecnico lo ispezionava per le radiazioni.
Era piccolo, due, tre anni al massimo. Aveva un piumino e gli occhi spaventati, però da bravo bambino ubbidiva agli adulti che lo stavano controllando. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho visto quella foto su un giornale, poi l’ho guardata e riguardata: mi faceva una tenerezza infinita quel bimbo con le mani alzate, mentre un tecnico lo ispezionava per le radiazioni.</strong></p>
<p>Era piccolo, due, tre anni al massimo. Aveva un piumino e gli occhi spaventati, però da bravo bambino ubbidiva agli adulti che lo stavano controllando. L’ho mostrato a mio marito, a mio figlio, non so perché sentissi l’esigenza di condividere quel momento di dolcezza e di dolore. Poi, ripensandoci, ho capito che cosa mi aveva colpito tanto in quell’immagine, al di là del fatto che un bimbo in pericolo ti tocca comunque il cuore: il suo atteggiamento, di resa, di collaborazione, che era ed è emblematico dell’atteggiamento di un intero popolo. E per noi, calorosi mediterranei pronti a reagire in maniera esagerata a ogni stormir di fronda, è sconcertante. </p>
<p>Ma avete visto i reportage che arrivano dal Giappone? Avete letto gli articoli sul comportamento della gente? In fila, ordinati, abbandonano gli edifici perché non bastavano terremoto e tsunami, adesso c’è anche il rischio nucleare. Nessuno urla, nessuno si agita. Gli adulti aiutano i più piccoli e i vecchi. I commercianti hanno praticamente svuotato i negozi consegnando tutto a clienti senza soldi: non c’è problema, hanno spiegato ai giornalisti occidentali allibiti, torneranno certamente a saldare i debiti. Siamo certi di appartenere alla stessa razza?<br />
<span id="more-26552"></span></p>
<p><em>Shikata ga nai</em> è una frase che i giapponesi usano tantissimo, soprattutto in questi giorni: non ci si può fare niente. Il destino, quando decide, è ineluttabile, perché agitarsi? <em>Ganbatte kudasai</em>, sii forte, rispondono gli altri. Ed è questa la loro filosofia: fatalismo consapevole. Sciocco ribellarsi, ma questo non significa subire. I disastri naturali, in Giappone, spiegano gli esperti, fanno parte dell’unmei, il destino. Tutti sono preparati, fin da bambini, al fatto che la terra potrebbe tremare. Si vive con il kit anti terremoto vicino alla porta, come gli israeliani convivono con le maschere antigas. Eppure la gente ci si abitua, senza aspettarsi il peggio ogni mattina, anche se sanno che potrebbe arrivare. «C’è stato panico dopo le prime scosse?», chiede un giornalista. «Sì, ma calmo, programmato», risponde un signore. Panico programmato? Vi rendete conto? Perché per i giapponesi il <em>tatemae</em>, un atteggiamento composto, è tutto. Mostrare in pubblico eccessi di tristezza, ma anche di allegria, è considerato imbarazzante e segno di debolezza. Attenzione, vale per gli uomini e le donne, non è una questione di virilità. È qualcosa di profondo, di atavico, che ha a che vedere con la loro cultura. Quale che sia la situazione, anche la più estrema, bisogna sforzarsi di non mostrare il dolore. Perché fa male a sé e agli altri. Non serve. Mentre serve aiutarsi a vicenda. Rispettando le regole.</p>
<p><strong>Gran popolo, che non si meritava certo questa catastrofe. Ma che ne uscirà a testa alta. Insegnandoci anche qualcosa.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/ganbatte-kudasai-sii-forte-e-scritto-nel-destino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grazia 13 del 2011</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/grazia-13-del-2011/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/grazia-13-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 14:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziablog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In edicola]]></category>
		<category><![CDATA[graziacover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26542</guid>
		<description><![CDATA[
MODA: stili ad alto tasso di femminilità
Anthony Hopkins «Perché mi fate fare sempre il cattivo?», Carey Mulligan «Mi sento famosa solo quando metto i tacchi», Le interviste collettive
Franca Sozzani in redazione con noi, Fratelli d’arte «Piacere, sono l’altro Depp e faccio lo scrittore», Francesco Venditti «Ho cinema e musica nel sangue: merito di mamma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/grazia-13-del-2011/grazia-2011-13/" rel="attachment wp-att-26543"><img src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/grazia-2011-13.png" alt="" title="grazia-2011-13" width="600" height="800" class="aligncenter size-full wp-image-26543" /></a></p>
<p>MODA: stili ad alto tasso di femminilità</p>
<p>Anthony Hopkins «Perché mi fate fare sempre il cattivo?», Carey Mulligan «Mi sento famosa solo quando metto i tacchi», Le interviste collettive<br />
Franca Sozzani in redazione con noi, Fratelli d’arte «Piacere, sono l’altro Depp e faccio lo scrittore», Francesco Venditti «Ho cinema e musica nel sangue: merito di mamma e papà», Giorgio Panariello «Adoro le commedie romantiche: non capisco perché preferiscono Scamarcio a me», Francesco Montanari «Da boss a poliziotto. Il Libanese adesso fa l’ispettore».</p>
<p>QUESTA SETTIMANA: Andrew Garfield, Stella Pende, Ottavio Missoni, Marina Abramovic, Valentina Rimini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/22/grazia-13-del-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polpette: ogni opera lirica infelice è infelice a modo suo</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 16:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graziablog]]></category>
		<category><![CDATA[anna karenina]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
		<category><![CDATA[bjork]]></category>
		<category><![CDATA[damon albarn]]></category>
		<category><![CDATA[david lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Jude-Law]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[south park]]></category>
		<category><![CDATA[woody-allen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26529</guid>
		<description><![CDATA[
I capelli di David Lynch non sono mai a caso.
A proposito, il poster del nuovo film di Woody Allen poteva venire meglio.

A proposito, fanno un film su Anna Karenina, così potremo dire che non abbiamo letto il libro, ma abbiamo visto il film, anche perché probabilmente nel cast c&#8217;è Jude Law. Il regista è quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26531" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/lynch/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26531" title="poi uno dice l'artista." src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/lynch.png" alt="" width="465" height="827" /></a></p>
<p>I capelli di David Lynch non sono mai a caso.<br />
<span id="more-26529"></span>A proposito, il poster del nuovo film di Woody Allen poteva venire meglio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26532" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/midnight-in-paris-poster/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26532" title="van boh." src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/midnight-in-paris-poster-677x1000.jpg" alt="" width="480" height="709" /></a><br />
A proposito, fanno un film su <em>Anna Karenina</em>, così potremo dire che non abbiamo letto il libro, ma abbiamo visto il film, anche perché probabilmente <a href="http://www.digitalspy.co.uk/movies/news/a309719/jude-law-to-star-in-anna-karenina.html" target="_blank">nel cast c&#8217;è Jude Law</a>. Il regista è quello di <em>Hanna</em>, il film con la colonna sonora dei Chemical Brothers di cui parlavamo <a href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/14/polpette-la-musica-e-infinita-gli-amici-torneranno/" target="_blank">l&#8217;altra volta</a>. Comunque alla fine lei si ammazza sotto un treno.<br />
A proposito di spoiler, guarda questo ANZI NO NON GUARDARLO.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QDBORfUQxi0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/QDBORfUQxi0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>Oppure ascolta questa ANZI NO NON ASCOLTARLA.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8sy8N1KSUTc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/8sy8N1KSUTc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>(il link obbligatorio è <a href="http://www.spoilerin.com/sp/" target="_blank">questo</a>, naturalmente)</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26533" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/damon-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26533" title="'zzo guardi." src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/damon.jpg" alt="" width="346" height="461" /></a></p>
<p>Damon Albarn mi sono distratto un attimo e ha scritto un&#8217;opera lirica.</p>
<p><em>D.A.: A sort of opera. Not really an opera opera.<br />
J.H.:: It has elements of opera.<br />
D.A.: Fine, a popera. What do you want to call it?<br />
J.H.: An experience.<br />
D.A.: No, I don&#8217;t want to call it an experience.<br />
J.H.: Well, that&#8217;s why I called it an opera.<br />
D.A.: Okay, a flopera.</em></p>
<p>J. H. è Jamie Hewlett, questo dialogo <a href="http://nymag.com/daily/entertainment/2010/04/gorillazs_damon_albarn_and_jam.html" target="_blank">non</a> si riferiva all&#8217;opera in oggetto, ma mi faceva ridere. L&#8217;opera di Damon si chiamerà <em>Doctor Dee</em>, ma non è autobiografica. Ambientata nell&#8217;Inghilterra di fine &#8216;500 (cioè Shakespeare), <em>Doctor Dee</em> racconta la turbolenta esistenza del dottor John Dee, alchimista astrologo spia nonché consigliere scientifico della Regina Elisabetta I. <a href="http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-12770942" target="_blank">Dice</a> che Damon canta pure, ma non si capisce se sarà il protagonista o no, credo di no, credo che farà cantare suo fratello, o qualcosa del genere. Debutta a luglio all&#8217;International Festival di Manchester.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26534" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/blur/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26534" title="ehm." src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/blur-e1300466846651.jpg" alt="" width="480" height="568" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra cosa un po&#8217; intelligentona e un po&#8217; pop che succederà all&#8217;International Festival di Manchester è la prima di <em>Biophilla</em>, la nuova opera (pure lei) di Björk. L&#8217;ha composta con l&#8217;iPad (figurarsi) e per suonarla ha progettato e fatto costruire degli strumenti musicali non esattamente sobri, tipo dei pendoli di metallo lunghi nove metri che dovrebbero in qualche modo registrare le microvariazioni gravitazionali del pianeta e convertirle in musica. L&#8217;articolo <a href="http://www.clashmusic.com/news/bjork-unveils-manchester-installation" target="_blank">non dice</a> se Björk abbia dovuto riaccordare i pendoli dopo i recenti spostamenti dell&#8217;asse gravitazionale terrestre, ma vi terremo informati. A questo punto potrei mettere una foto di Björk, o un pendolo gigante, ma ho pensato che la <a href="http://nationaljournal.com/o-bama-s-house-20110317" target="_blank">Casa Bianca con la Fontana Verde</a> (ieri era San Patrizio) fosse più divertente.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26535" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/o-bama/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26535" title="O' Bama" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/o-bama-e1300467031382.png" alt="" width="479" height="314" /></a></p>
<p>A proposito di divertente, una cosa che fa molto ridere è <em>South Park</em>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26536" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/south-park-mormons/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26536" title="tutto su mia mormona" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/South-Park-Mormons.jpg" alt="" width="350" height="318" /></a></p>
<p>Scopro oggi che Matt Stone e Trey Parker, creatori della serie, hanno <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703818204576206504170563200.html" target="_blank">scritto e diretto un musical sui mormoni</a>, la setta religiosa americana famosa per le lunghe barbe, l&#8217;accoppiamento endogamo e, boh, il rifiuto del progresso, probabilmente. In ogni caso, Matt e Trey hanno tirato fuori il miglior culo della loro faccia e hanno scritto questa storia in cui due missionari mormoni un po&#8217; gay vengono spediti in Uganda a convertire un villaggio di cannibali senza Dio, poi non vi dico come va a finire anche perché non lo so. Lo spettacolo si chiama <em>The Book of Mormon</em>, debutta giovedì prossimo a Broadway ed è praticamente tutto esaurito, ma tanto stiamo parlando di una cosa che succede a New York. Comunque i mormoni locali hanno reagito da signori: &#8220;Il musical potrà divertire il pubblico per una sera, ma Il Libro dei Mormoni, inteso come testo sacro, è in grado di cambiare per sempre la vita delle persone, avvicinandole a Dio&#8221;. Chissà cosa direbbe Nietzsche.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26530" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/nietzsche/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26530" title="punti di vista" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/nietzsche.jpg" alt="" width="396" height="600" /></a></p>
<p>Ah, una cosa che ti farà perdere un po&#8217; di tempo è <a href="http://www.boxofficequant.com/100-years-of-set-locations/full_screen.htm" target="_blank">questa mappa del pianeta con sopra segnate le location di un milione di film</a>, o <a href="http://wgo.signal11.org.uk/wgo.htm" target="_blank">questo sito con dentro tutte le cose strane che succedono nei dischi dei Beatles</a>. Buon fine settimana, domani sera guarda la luna gigante, <a href="http://phonk.it/polpette" target="_blank">polpette</a> torna presto, ciao.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/18/polpette-ogni-opera-lirica-infelice-e-infelice-a-modo-suo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polpette: cazzotti allo stomaco e dubbie coltellate</title>
		<link>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/</link>
		<comments>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graziablog]]></category>
		<category><![CDATA[basquiat]]></category>
		<category><![CDATA[david lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Duran-Duran]]></category>
		<category><![CDATA[eddie vedder]]></category>
		<category><![CDATA[jon hamm]]></category>
		<category><![CDATA[kraftwerk]]></category>
		<category><![CDATA[Mad Men]]></category>
		<category><![CDATA[nate dogg]]></category>
		<category><![CDATA[pearl jam]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[smiley curtis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.grazia.it/?p=26507</guid>
		<description><![CDATA[
Un figo, come lo vesti lo vesti, è figo.
Per i pochi che non hanno visto / vedono / vedranno questa serie americana molto famosa che si chiama Mad Men, quello lì sopra è Jon Hamm, che in Mad Men si chiama Don Draper e di solito si veste così:

Suo cugino nerd è nel cast di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26509" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/sucker-punch/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26509" title="da bere cosa prendete?" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/hammsuckerpunch-e1300296371608.jpg" alt="" width="480" height="459" /></a></p>
<p>Un figo, come lo vesti lo vesti, è figo.</p>
<p><span id="more-26507"></span>Per i pochi che non hanno visto / vedono / vedranno questa serie americana molto famosa che si chiama <em>Mad Men</em>, quello lì sopra è Jon Hamm, che in <em>Mad Men</em> si chiama Don Draper e di solito si veste così:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26510" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/don-draper-suit/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26510" title="SUIT UP!" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/Don-Draper-suit.jpg" alt="" width="401" height="535" /></a></p>
<p>Suo cugino nerd è nel cast di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0978764/" target="_blank">questo film</a>. Mi limito ad agevolare la locandina.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26517" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/suckerpunch-poster/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26517" title="in effetti ero impreparato" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/suckerpunch-poster-e1300296642616.jpg" alt="" width="480" height="619" /></a></p>
<p>Sucker punch vuol dire cazzotto allo stomaco. Io quando sento la parola sucker punch ho il riflesso pavloviano di questo quadro:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26518" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/basquiat-jimmy-best-1981/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26518" title="oh, jimmy" src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/Basquiat-Jimmy-Best-1981.jpg" alt="" width="393" height="400" /></a>(è Basquiat)</p>
<p>Childhood files sono i ricordi d&#8217;infanzia, come la marmellata della nonna, o i Pearl Jam che quest&#8217;anno fanno vent&#8217;anni dal loro primo disco e festa grossa di ristampe e concerti e cose varie, ma soprattutto, tieniti forte, <a href="http://www.spin.com/articles/pearl-jam-heads-studio-next-month" target="_blank">i Pearl Jam hanno scritto 25 nuove canzoni</a>. &#8220;Ci siamo fatti dei cd con i demo della roba nuova e ognuno se li ascolta in macchina, tra un mesetto ci vediamo in studio e facciamo un po&#8217; le prove e riduciamo i pezzi a una dozzina, poi li registriamo ed entro fine 2011 esce il disco nuovo&#8221;. <a href="http://phonk.it/polpette" target="_blank">Polpette</a> è una rubrica di flanella, quindi esultiamo di amore scomposto. Non bastasse, c&#8217;è pure un nuovo disco solista di Eddie Vedder, il cantante, dai che la colonna sonora di <em>Into The Wild</em> l&#8217;avete sentita tutti. Il disco sarà tutto voce e ukulele e poche altre cose: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eddie_Vedder#Into_the_Wild" target="_blank">Wikipedia</a> dice che si intitolerà <em>Uke Songs</em> e uscirà il 31 maggio. Il titolo del disco è brutto, la prima canzoncina è bella.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3uiniSfk8ng?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/3uiniSfk8ng?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>Io non ho l&#8217;iPhone, ma magari tu sì, e smanetti con la musica, e l&#8217;<a href="http://www.tinymixtapes.com/news/kraftwerk-release-interactive-24-hour-music-generator-iphoneipad-app-florian-schneider-must-be-" target="_blank">interactive 24-hour music generator dei Kraftwerk</a> potrebbe interessarti. I Kraftwerk sono un gruppo tedesco che a farla breve, cioè a prendere l&#8217;autostrada, insomma i Kraftwerk hanno più o meno inventato la musica elettronica. Il coso dei Kraftwerk costa nove dollari e ci si può remixare il rumore di una sedia che striscia, o realizzare cose come questa versione crucca di <em>Song 2</em> dei Blur. Yeah yeah.</p>
<p><object width="100%" height="81"><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F2722708&amp;show_comments=false&amp;color=00ff16" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F2722708&amp;show_comments=false&amp;color=00ff16"></embed></object></p>
<p>A proposito di elettronica, <a href="http://tinyurl.com/5re5ywo" target="_blank">le due nuove canzoni di Thom Yorke dei Radiohead con Burial e Four Tet</a> le avrete già sentite tutti, e invece forse vi mancava David Lynch che curerà la regia di un concerto dei Duran Duran.</p>
<p><object width="480" height="300"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/go98Oa10QR4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/v/go98Oa10QR4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>David Lynch. Duran Duran. David Lynch. Duran Duran. Poi <a href="http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-12758613" target="_blank">è morto il cugino di Snoop Doggy Dog</a>, o come si chiama adesso. Senti come suonava.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1plPyJdXKIY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/1plPyJdXKIY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>Poi è morto un altro cantante di colore che non conosceva quasi nessuno, si chiamava <a href="http://thequietus.com/articles/05874-mc-smiley-culture-rip" target="_blank">Smiley Culture</a>, cultura sorridente, era inglese e faceva del reggae e aveva paura dei poliziotti.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9jOjZKDoo08?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/9jOjZKDoo08?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></embed></object></p>
<p>E niente, l&#8217;altro giorno i poliziotti sono entrati a casa sua, l&#8217;hanno ammanettato e quando sono usciti Smiley Culture era morto. La versione della polizia è che il cantante si è &#8220;<a href="http://leejasper.blogspot.com/2011/03/mysterious-death-of-smiley-culture.html" target="_blank">suicidato a coltellate</a>&#8220;. Ammanettato. Come no. Ecco, questa puntata di <a href="http://phonk.it/polpette" target="_blank">polpette</a> è dedicata agli avvocati dei poliziotti che hanno suicidato Smiley Culture, che non lo conosceva quasi nessuno e ha fatto una morte assurda e ho come l&#8217;impressione che la faccenda verrà insabbiata.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-26523" href="http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/smiley/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26523" title="sorridi." src="http://blog.grazia.it/files/2011/03/smiley-e1300297193614.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a><br />
(l&#8217;unica foto di Smiley Culture ingiaccato aveva la scrittina sopra, perdonatemi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.grazia.it/blog/2011/03/16/polpette-cazzotti-allo-stomaco-e-dubbie-coltellate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

