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  • Ezra+Tuba: a Istanbul la moda del futuro convive con il passato

  • BY Francesca Crippa
  • Abbiamo trascorso una tre giorni intensi in una delle città più culturalmente interessanti dell’Occidente, Istanbul. L’occasione è stata il Fashionist Event, una fiera annuale che raccoglie stampa e buyer internazionali con l’obiettivo finale di mostrar loro le ultime novità in fatto di Haute Couture e sposa. Ospiti di uno tra i 10 brand maggiormente riconosciuti in territorio turco, Ezra+Tuba, oltre ad assistere al loro show, siamo riusciti a scambiare due chiacchere con le designer. Due sorelle, figlie di un industriale del tessile, che nel 2008 hanno dato vita al progetto creativo che porta i loro nomi. Specializzate sia in ready-to-wear che in Haute Couture, Ezra e Tuba ci hanno raccontato dell’importanza di coniugare passato e futuro in ogni singola collezione.

    Istanbul è la città dove Oriente e Occidente si incontrano. Quali ispirazioni, sia da un lato che dall’altro,  influenzano maggiormente il vostro lavoro?

    Nel nostro brand Ezra+Tuba da sempre coincidono elementi provenienti dalla ricca cultura della città con altri acquisiti negli ultimi secoli dalle civilizzazioni anatoliane. In ogni collezione cerchiamo quindi di incorporare alcuni elementi di entrambe le culture, specialmente nella scelta dei materiali, dei colori e dei dettagli, ma anche nelle storie e nelle idee che vogliamo trasmettere al mondo con il nostro design. Gli abiti tradizionali sono stati velocemente abbandonati a seguito della nascita della Repubblica Turca. L’influenza occidentale si è quindi fatta sentire notevolmente nel corso degli anni; il nostro stesso approccio stilistico, in termini di funzionalità, segue questo filone. Dall’altro lato, come creative, siamo continuamente affascinate dal passato e dalla storia del nostro paese. Il mix di queste due parti si fonde nelle nostre collezioni, stagione dopo stagione.

    Come pensate il futuro della moda turca possa evolversi?

    Dal canto nostro speriamo di essere un esempio per la nuova generazione di designer turchi. A livello pratico, invece, la Turchia sta cercando di posizionarsi nel mercato estero, non solo dal punto di vista della manifattura –aspetto particolarmente radicato anche nell’opinione estera-, quanto come fonte di creatività e di know-how. Fino a qualche anno fa gli stilisti turchi dovevano andare all’estero per sperare in una carriera a raggio più ampio, per il futuro imminente crediamo sarà possibile avere una forte nicchia di designer emergenti che porteranno Istanbul a essere considerata una delle capitali della moda globale.

    La manifattura turca ha un ruolo cruciale nel vostro approccio stilistico. Avete mai pensato di collaborare con qualche artigiano locale, sfruttando stoffe e gioielli tipici come decorazioni per i capi?

    Siamo alla costante ricerca di elementi unici, provenienti dalla manifattura del nostro paese, è il nostro medium per tradurre una cultura di per sè molto ricca, in una visione contemporanea. Al momento stiamo organizzando una collaborazione con un designer di gioielli per integrare una linea di accessori alle nostre linee di ready-to-wear e Couture.