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  • Le spose cinesi di Vera Wang non pagano più per provare gli abiti

  • BY Gaia De Vecchi
  • Dopo le numerose critiche ricevute, Vera Wang ha deciso di non far pagare ai clienti di Shanghai la tassa per provare gli abiti da sposa.
    Tornando indietro di un passo: nell’ultima settimana il quotidiano cinese Global Times ha segnalato che i clienti della sezioni sposa dello store di Shanghai di vera Wang erano obbligati a pagare una tassa di 482 dollari per poter visionare e provare le collezioni, tenute ben celate al piano superiore del flagshipstore.
    E mentre il team Wang sosteneva che la scelta era stata fatta per proteggere i diritti di autore della designer ed evitare che semplici curiosi o i ben più temuti imitatori potessero accedere al prezioso tesoro, la designer comunicava a WWD che «dopo un’attenta analisi del mercato, è stato deciso di abolire la tassa in tutti gli store. Vogliamo che tutti i clienti Vera Wang godano dello stesso standard di eccellenza  e trattarli in modo giusto ed equo resta una nostra priorità». Gli abiti da sposa tornano in bella vista e le sposine cinesi non sono quindi più costrette a pagare quasi 500 dollari per scegliere l’abito dei loro sogni.
    Tutto è bene quel che finisce bene.