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  • Venezia 69: arrivano le star

  • BY Grazia.it
  • Eccoci, ci siamo. Si è aperta la 69esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Di fronte a me un red carpet accorciato rispetto agli anni scorsi e “scheggiato” (nel senso che formato da tante piccole schegge) che è bello di notte e di giorno un po’ meno. Ci hanno appena passeggiato tutti i protagonisti di questa serata.

    Dalla madrina Kasia Smutniak (un vestito lungo e ipercoprente, molto bello però non ho capito se rosa o rosso), Kate Hudson protagonista della pellicola d’apertura “Il fondamentalista riluttante” in compagnia del fidanzato e padre di suo figlio Bingham nonchè cantante dei Muse Matthew Bellamy, la giurata Laetitia Casta (pizzo nero, sempre bellissima), Pierfrancesco Favino, anche lui giurato (su di lui non aggiungo niente basta la foto) e tante altre star e starlett. In un ordine che va da Violante Placido all’immancabile Valeria Marini.

    Che dirvi, qui l’atmosfera è sempre la stessa. Caldo umido, coda per entrare a vedere i film e poi di nuovo coda per intervistare le di cui sopra (celebrities) – sembra tipo una batteria di polli, ognuno col suo microfonino, ognuno coi suoi cinque minuti! Il tutto, combattendo contro la spending review che ammazza l’entusiasmo (di tutti forse tranne del mitico Lions dove un tramezzino continua a costare 7 euro).

    Mi spiego. Sono due giorni che le uniche cose che si leggono e si dicono sulla mostra sono le seguenti: c’è crisi, ci sono meno film (e quelli che ci sono parlano di crisi), ci saranno meno star e quelle che ci sono si presentano con un abito da collegiali anni Quaranta che manco se dovessi far la penitenza di fronte a Santa Maria dei Leoni (coi leoni che poi ti azzannano). Allora si ribatte: «ci saranno un sacco di film attesissimi e bellissimi». Vero, o almeno spero (vi faccio nomi? Massì dai: «The Master» di Paul Thomas Anderson, il nuovo Kitano, il nuovo Malick, Bellocchio, Brian De Palma etc etc).
    Ma io qui vi devo parlare di star. Di cosa mangiano, come si vestono, se ridono, sono serene, contente e felici a sguazzare tra un red carpet e una festa. E quindi farò quello che posso. Ma non abbiatemene perchè non è colpa mia se ne arriveranno poche!

    Bene, dopo questa esaustiva premessa, ecco la pagella delle dive (e di un non divo ma che devo assolutamente presentarvi) del giorno.

    VOTO 7: “sei simpatica davvero, ma… ” a Kasia Smutniak, la madrina del festival. Passi per l’abito della serata, che ho già detto che mi è piaciuto ma il resto… Non so che immagine vogliono cucirle addosso ma se posso consigliarti, Kasia, sei giovane, carina e da quel che mi è parso molto simpatica, un look un po’ meno Claudia Koll redenta ti donerebbe.

    VOTO 8: “sei più magra di quello che pensavo a Laetitia Casta. Ci hanno riempito la testa e l’ego facendoci credere che  Laetitia Casta fosse burrosa. Ecco se lei è burrosa allora gli aggettivi hanno perso significato e dobbiamo rimetterci a ristudiare il vocabolario. Non so se mi spiego: bellissima. Che invidia

    VOTO 9: “WOW a Kate Hudson. Altro che attricella svampita,biondina sciapa o mezzadiva. La Hudson non solo ti conquista con uno sguardo ma è anche supersimpatica. Non la smetteva di parlare e mi ha detto (in 2 minuti di intervista) un sacco di cose intelligenti sul mondo, la vita, il fare l’attrice. Brava.

    Volevo dargli 10 ma poi l’ho incontrato e mi sembrava facesse un po’ troppo il «lo so sono un suoperattore è ora che il mondo lo sappia». Mi riferisco a Riz Ahmed il rapper/attore anglopachistano protagonista de “Il fondamentalista riluttante”. Comunque l’8 ci sta tutto perchè è davvero super in questo film.

    Marta Perego