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  • Americans in Paris: la moda USA arriva sotto la Tour Eiffel

  • BY Rossella Malaguarnera
  • La Paris Fashion Week non rappresenta solo l’eccellenza della couture francese ma anche l’occasione di scoprire alcuni interessanti brand americani, riuniti sotto il nome di “Americans in Paris“. Un’interessante enclave di marchi diversi, diversi per estetica, ispirazione e storia ma tutti accomunati dal DNA americano. Come George Esquivel con le sue “stringate” dalle lavorazioni artigianali e originalissime e Albertus Swanepoel, creatore di cappelli di ogni foggia: dal classico “fedora” in feltro al “fez” devorè con pon pon. C’e Pamela Love, designer di gioielle che questa stagione si ispirano a suggestioni “egyptian” mixate ai motivi “rug” delle coperte Navajo. Scopriamo “Creatures of Wind“, brand nato nel 2008 e “disegnato” da Shane Gabier e Chris Peters con il suo mix anticonformista di diversi materiali, come la lana e gli strass, i broccati e la seta,in creazioni ironiche e fresche. Incontriamo il designer Prabal Gurung che ci mostra le sue mirabolanti creazioni come il soprabito dorato che vedete nelle foto o l’abito ricamato con coda di piume. Decisamente optical lo stile della collezione A/I 2012-13 di Ohne Titel, dedicata a una donna rigorosa e dalla forte personalità.
    Inglese d’origine ma americano d’adozione Gregory Parkinson presenta abiti ricercatissimi dove il colore e i materiali pregiati (pelliccia, pizzi e ricami) sono i protagonisti assoluti di un lusso “casual”.
    Il plus in più di questa presentazione? La raccolta di trench di Tommy Hilfigher “costumizzati” dai designer che li hanno personalizzati e interpretati a seconda del proprio stile.