Articoli taggati "orgasmo"

C’erano una volta i segreti dell’alcova. Oggi ci sono i sex toys al supermercato

C’era una volta il sexy shop. Raramente ce n’era più d’uno per città, metropoli a parte. Per trovarli bisognava avventurarsi in quartieri malfamati, frequentati da barboni, alcolisti e drogati, quelli dei cinema a luci rosse. Ci voleva del coraggio per entrarci, frequentati com’erano da maschi e femmine “di malaffare”, come si diceva un tempo. Il raro borghese che vi si avventurava era guardato con sospetto: poteva essere un poliziotto. Nel bene e nel male, le cose sono cambiate. È di pochi giorni fa la notizia, apparsa su La Repubblica, che diavolerie da usare per giochi erotici, una volta considerate vergognose, da nascondere in fondo all’armadio, si possono ormai comprare ai grandi magazzini. Sdoganato il pecoreccio di massa, la rivoluzione sessuale, tradotta in articoli che stimolano la libidine, è oggi disponibile negli empori della grande distribuzione, nei centri benessere e persino nelle stazioni di rifornimento benzina… Leggi il resto…

Breve corso di sopravvivenza sessuale per signore /4

Lezione 4

OPS (Orgasm Positioning System): visita guidata al monte di venere.

Dopo la lotta alla cellulite e la gestione corretta della frizione dell’auto, il principale problema delle donne rimane, nonostante un’acquisita parità dei sessi, il raggiungimento dell’orgasmo.
Avendo superato l’instancabile fase di ricerca del punto G, la cui esistenza è stata recentemente smentita dagli esperti, finalmente consapevoli della potenza della clitoride e della sopravvalutazione della penetrazione, siamo ormai pronte per pretendere la piena soddisfazione tra le lenzuola.
Alla presa di coscienza delle modalità di ottenimento del proprio piacere è necessario far seguire l’indottrinamento, a riguardo, del proprio partner.

Dal momento che il maschio è geneticamente intollerante ai suggerimenti e alle indicazioni sulla strada da prendere e/o sui percorsi da seguire (verità scientifica dimostrata dall’invenzione del navigatore satellitare, la cui unica funzione è quella di evitare all’uomo di fermarsi a chiedere informazioni stradali), la donna potrebbe incontrare più di una difficoltà nell’ardua opera di illustrazione della propria zona genitale.
Per aiutare le nostre utenti a superare le remore e gli ostacoli posti dal partner maschio alla spiegazione di come procedere in prossimità di clitoride e vagina, alleghiamo a questa lezione un prezioso gadget tecnologico che non dovrebbe mancare durante nessuna sessione amorosa.

L’OPS vi permetterà di indicare la retta via all’uomo, comunicando in un linguaggio a lui più consono e senza metterlo a disagio.
Batterie incluse.

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Per utilizzare l’Ops, ciccare sulle frecce e sui tasti.

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  • Scritto da Dania
    il 12/06/2007

Le donne e il sesso: avete voglia di parlarne con noi?

vera montanariTutto è cominciato in una riunione di redazione. Ogni lunedì, a «Grazia», i giornalisti dell’attualità si riuniscono con i “capi” (direttore, vicedirettore, ecc. ecc.) per discutere e proporre articoli, interviste, inchieste per il numero che andrà in edicola la settimana successiva. Durante una di queste riunioni Stefania Rossotti, inviata con una fantastica testa di capelli biondi e un’inesauribile capacità di scavare nelle persone che intervista, ha buttato lì: «Io avrei voglia di parlare di sesso». La proposta ha suscitato una sorta di ilarità generale (potenza del sesso anche solo evocato…). Le ho chiesto perché e in che senso. E lei ha argomentato: «Di sesso è piena la tv, la pubblicità (la moda, ho aggiunto io)… È lì da vedere, ma c’è poco da dire. Ma su di noi, quello che facciamo, quello che vorremmo, stiamo zitte». È nato così il progetto che trovate in questo numero di «Grazia»: una grande inchiesta sul sesso e le donne, che si svilupperà, con il vostro aiuto, mi auguro, per tutta l’estate. Che cosa ci piace e cosa no, che cosa desideriamo, detestiamo, cerchiamo, vogliamo, sogniamo quando facciamo l’amore. Il questionario che abbiamo utilizzato (e che abbiamo deciso di chiudere in un inserto perché è, ovviamente, molto esplicito e volevamo evitare di turbare la sensibilità di chi non voglia o non debba essere coinvolto) è stato elaborato con l’aiuto di una grande studiosa di sessulogia, quella famosa Shere Hite che negli Anni 70 rivoluzionò, con il suo Rapporto Hite (tre milioni di copie vendute in tutto il mondo), il pensiero e tutte le teorie sull’orgasmo femminile. Insieme a lei abbiamo eleborato 50 domande per fotografare la realtà delle italiane oggi, e non è stato facile. Certamente avremo tralasciato qualcosa, ma ogni settimana una pagina è a vostra disposizione per correggerci, raccontare, parlare, porre una domanda o condividere un dubbio. Il nostro obbiettivo – ambizioso, lo ammettiamo, ma proprio per questo interessante e coinvolgente – è tracciare, insieme a voi, la nuova mappa del piacere femminile. Sesso on line, sex toys… parleremo di tutto senza tabù. Ma con la coscienza che, come sostiene Shere Hite «la sessualità non deve essere una corsa all’orgasmo. È qualcosa di molto più serio, più magico, più eccitante. È un incontro con i propri desideri e con il piacere dell’altro. È la scoperta di un nuovo linguaggio per comunicare con la persona che ami».

Per una notte o per la vita.

Il piacere femminile non è obbligatorio

Quelle che l’orgasmo vaginale. Quelle che clitorideo. Quelle che entrambi. Quelle che nessuno. Quelle convinte che esistano anche gli orgasmi dei punti G, E, F e tutto l’alfabeto. Quelle che si sentono anormali perché non lo provano, o l’hanno provato solo una volta al mare. Quelle che fingono e lui ci casca. Quelle che fingono e lui non ci casca. Quelle che fingono e lui non ci casca, ma finge di cascarci, e lei lo sa, e insomma se la raccontano. Quelle che non fingono e basta. Quelle che vengono subito e sono già stufe, e allora cercano di far venire anche lui, ma lui lo capisce e allora si smonta e non viene più. Quelle che devi perdere nove chili. Quelle che devi perdere nove chili e loro intanto chiudono gli occhi e si concentrano su fantasie che tu non conoscerai mai.
Insomma, via il dente, via il dolore e via il maledetto articolo sull’orgasmo femminile.
L’abc: l’orgasmo femminile è molto diverso da quello maschile (tu guarda) e a differenza di quello maschile non è obbligatorio né inevitabile; può esserci o non esserci e questo indipendentemente dal grado di eccitazione erotica, e la sua assenza non impedisce che una donna possa provare un piacere ben più spalmato su tutto il coito di quanto invece lo sia per l’uomo, che è perlopiù concentrato su quel momento lì. D’accordo? No. Fa niente.
Il punto è che c’è una cultura disgraziata che ha trasformato il sesso in un torneo, parla dell’orgasmo come di un diritto, e quindi di un dovere, c’è in giro qualche milione di poverette convinte che le loro fisiologiche diversità, rispetto agli uomini, siano delle carenze e non delle specificità peraltro piacevoli. Da un sondaggio condotto tra amici presunti esperti:

l’orgasmo lo prova il 40-50% delle donne; di queste, il 20% lo prova vaginale, il 70% clitorideo e il 10% entrambi. Molte donne sono calde e appagate nonostante siano delle anorgasmiche.

Fine. Ce l’ho fatta.



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