Polpette: l’inutilità della puntualità (e i gelati, letteralmente)

Lo so, arrivo in ritardo, ma questa cosa che Liz Taylor è voluta arrivare in ritardo anche al suo funerale la trovo adorabile.
Lo saprete già, è scritto dappertutto, l’attrice ha dato precise disposizioni nel suo testamento: il funerale lo facciamo alle due, io arrivo alle due e un quarto, due e mezza. L’altra storia divertente è quella del coccodrillo del New York Times: l’autore del coccodrillo su Liz Taylor è morto nel 2005, pensa te. L’altra storia divertente è che Elton John le ha dedicato una canzone. No, non è divertente.

Questa puntata di polpette, come potete vedere, è illustrata dalle cinquanta buffe foto in bianco e nero che ho trovato in questa pagina, che insieme a questa è la cosa migliore successa su internet ultimamente.

I Radiohead stanno effettivamente per fare uscire la versione in carta di giornale del loro ultimo disco, The King of Limbs. Mio babbo, quando gli ho detto che The King of Limbs è il primo newspaper album della storia della musica, mi ha detto: Beh, e Thick as a Brick dei Jethro Tull? In ogni caso, tra lunedì e martedì inizierà a girare la versione fisica di questo disco dei Radiohead, versione che come sapete è fatta come un quotidiano, nel senso proprio della carta di giornale con dentro i due vinili. Il giornale si chiama The Universal Sigh, allegria, Sigh è quello che dice Paperino quando sta malissimo. Comunque, il giornale dei Radiohead è in comodo formato tabloid, dodici pagine, in greco o in polacco. Giuro. Il colpo di genio di marketing è questo: insieme al giornale ti danno un coupon con un codice e la spiegazione di quello che puoi fare con quel codice, cioè probabilmente da qualche parte su internet c’è la metà bella del nuovo disco dei Radiohead e con quel codice potrai scaricartelo. O magari è solo una foto di loro cinque con dei buffi cappelli. Vabbeh, dai, i Radiohead sono avantissimo.

Chamberlain ha trovato in un libro la prova definitiva dell’esistenza di Dio: “John Lennon e Paul McCartney si incontrarono il 6 luglio del 1957, a una festa del sabato sera nell’oratorio della chiesa di St.Peter, nel sobborgo di Woolton, a Liverpool”. Se non c’era Dio non c’erano i preti, se non c’erano i preti non c’era l’oratorio, se non c’era l’oratorio non c’erano i Beatles. Beccati questa, Odifreddi.

Fabri Fibra che si ricorda la sigla di Ok il pranzo è servito fa un po’ ridere: chissà se intendeva Il pranzo è servito, oppure Ok! Il prezzo è giusto. Sembra la scena della profezia dei Celestini. Anche la frase “l’hip hop è la nuova musica dei giovani” non è niente male.

Strano che Wyclef Jean non abbia fatto una canzone sul disastro giapponese. Ah, già: gli hanno sparato a una mano. Comunque l’Internazionale Cantanti gioca qui, o qui, o qui, o qui, mentre Devendra Banhart e Caetano Veloso e Beck e i Beirut e degli altri fanno una compilation tipo bossanova e non ci danno troppo peso. Comunque questa cosa che Liam Gallagher sarà con il suo nuovo gruppo al Concertone Benefico per il Giappone stride un po’ con la sua immagine di adorabile stronzetto: non puoi essere contemporaneamente Bono e Kattivik, dai. Vabbeh, uno dovrà pur vendere dei dischi. Comunque suo fratello, quello bravo, è in studio a Los Angeles e sta registrando delle cose. Speriamo bene.

I Massimo Volume suonano a Bologna l’8 aprile e la scaletta la potete decidere voi. Se non sapete chi sono i Massimo Volume, leggete questo pezzo (o il libro di Pomini). Se sapete chi sono i Massimo Volume, il fatto di poter sperare che suonino questa canzone, o questa, o che ne so, ecco, magari vi faceva piacere saperlo. Ah, torna in Italia per due date anche Gonjasufi, che è un gran fico: Bologna e Torino, 20 e 21 maggio. Poi basta, che non siamo mica Italy Gig List.

Se sapete cos’è The Wire, la serie televisiva, questo pezzo in cui viene riletta come se fosse un romanzo dickensiano (con tanto di illustrazioni!) vi farà godere molto. Se non sapete cos’è guardatelo, è bello, non devo certo dirvelo io (sono a metà della seconda serie perché sono lento, ma ce le ho lì tutte e cinque, giuro). Per dire: dentro The Wire c’è un’attrice che fa la spacciatrice e l’altro giorno hanno arrestato l’attrice per spaccio. Poi uno dice il realismo.

Una cosa molto divertente è la versione letterale del video di Today degli Smashing Pumpkins in cui, come si sarà capito, uno che sembra Billy Corgan canta la radiocronaca di quello che succede nel video invece di cantare il testo originale della canzone. Fa molto ridere, ce n’è tutta una serie, se non sono idioti non li vogliamo, che ci volete fare.

Ah, poi vogliono fare una cosa con le Variazioni Goldberg di Bach che non ho capito e non so se la voglio capire: sembrano dei video in cui una certa signora Kimiko Ishizaka le suona tutte e di fianco a lei scorrono gli spartiti tipo karaoke. Impara anche tu a suonare le Goldberg con Kimiko! Non so, non voglio sapere, le Goldberg sono quella cosa che Glenn Gould ha fatto nel 1955 e poi le ha rifatte nel 1981 e quelle del 1981 gli sono venute piuttosto bene signora Kimiko, davvero, facciamo che le ascoltiamo e basta e se proprio dobbiamo suonarle le studiamo con lo spartito, eh? Che dice, signora? Vabbeh, parlo con le pianiste orientali, questa puntata possiamo finirla qua.

Ah, l’Oxford English Dictionary ha incluso tra le sue parole il cuoricino. <3

Scrivi un commento



Abbonati

52 numeri a solo 27,90 €

1 anno con il 70% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito

ARCHIVIO | CREDITS | CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE | PRIVACY | SCRIVICI | GRUPPO MONDADORI | PUBBLICITÀ | ABBONAMENTI

SITI MONDADORI


2011 ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
P.IVA 08386600152