Due cuori e un fornello: prima ricetta
Esistono tanti modi di cucinare il pollo, ma il mio pre- ferito è quello ridotto a bocconcini e sfumato al marsala. Essendo una tradizione di famiglia, non ho idea da dove arrivi, so solo che mia madre lo cucina da sempre. È stata la prima ricetta che ho sperimentato completamente da sola e con il tempo è diventato il mio salvagente culinario. E, soprattutto, è in cima alla lista del mio menu familiare, dato che il Convivente ne va matto.
Pollo a pezzettini della mamma di Fiamma (4 persone)
Ingredienti: 500 gr di petto di pollo, 200 gr di farina, 80 gr circa di burro, mezzo bicchiere di marsala, sale, pepe.
Preparazione: Versate la farina in un piatto e aggiungete un pizzico abbondante di sale. Tagliate il pollo a bocconcini e tuffateli nella farina. Fate sciogliere metà del burro in una padella larga a fuoco medio, raccogliete i pezzi di pollo in- farinati, sbattete via la farina in eccesso, buttateli in padella e lasciateli soffriggere a fuoco medio-alto finché non si sarà formata una crosticina. Se il fondo della padella dovesse sec- carsi, aggiungete a piccoli fiocchi, qua e là, del burro. Alzate la fiamma e versate il marsala sul pollo, non preoccupatevi se prende fuoco, anzi l’effetto flambé aiuta la creazione del famo- so sughetto che nasce dall’unione di burro (tanto burro), fari- na e marsala. Lasciate cuocere un altro paio di minuti a fuoco medio e servite ben caldo, colando nei piatti tutto il burroso fondo di cottura.
(Tratto da “Due cuori e un fornello“, Ilaria Mazzarotta, Kowalski)
















aggiungerei che con quel fondo di cottura il contorno ideale è uno spumoso purè di patate con cui si può fare la scarpetta senza infrangere il galateo ;)!
p.s. la ricetta è la stessa che uso per le scaloppine di vitello. anche la mia ereditata dalla mamma.
Brava Anne67, il mio contorno preferito è proprio il purè!
il problema è trovare delle patate decenti di questi tempi…
wow, sembra facile e veloce…I like it ;-P!!!
intanto questo w-e ho provato la lemon bar…temo di aver usato dei limoni un po’ troppo asprognoli…però è venuta buona, mio marito ha gradito parecchio!! :D
In questa perenne quaresima nella quale ci tocca vivere da un po’ di tempo, dove tutto va consumato con moderazione ( e senso di colpa), riciclato, differenziato, chi non ha paura di cucinare con il burro merita tutta la mia stima e la mia simpatia! Siamo davanti ad una scelta coraggiosa, politicamente scorretta e dietologicamente rovinosa, ma diamine, vuol dire che ai fornelli c’è una persona che non ha paura delle difficoltà, ma che anzi è pronta lottare pur di vivere assaporando con gioia tutto quello che la vita ha da offrire. Qualità rare che spero riescano a contagiare i lettori del tuo libro o del tuo blog, perché è con questo spirito che si esce dai periodi bui.
Però, Ilaria, la scelta di sfidare così a muso duro la madredilui mi ha lasciata un po’ perplessa. Or dunque mi chiedo, davanti a me c’è una guerriera oppure un’ incosciente ?
libro appena comprato, giustamente in pausa pranzo ;).
mi accingo a cominciare la lettura e gli esperimenti…
@elfilein: a muso duro? No, sia mai! Sono per la totale complicità tra suocere e nuore, figurati. Per me se non ci fosse stata la madredilui sarebbe stato molto più difficile capire i gusti del Convivente. Fidati e spero il messaggio esca chiaramente anche dal libro.
@Anne67: spero ti piaccia, davvero!