Il rapporto più sicuro? Te lo insegna un VIDEOGAME
Si chiama Sex squad la squadra di supereroi che combatte Sperminator, il cattivo che vuole infettare tutta Sex City. E intanto sull’iPhone…
Andate su internet e digitate l’indirizzo www.healthunit.com. Vi apparirà il sito della Middlesex-London health unit, un’organizzazione inglese che si occupa di promozione attiva alla tutela della salute pubblica e personale. Navigando nella sezione dedicata alla salute sessuale (sexual health), vi imbatterete nel primo videogioco on-line pensato per insegnare a ragazzi e ragazze di ogni età i principi base della protezione a letto. Il gioco si chiama “Sex squad“, dal nome di una squadra di quattro supereroi che difendono eroicamente i cittadini da qualunque tipo di infezione sessuale nelle buie notti di Sex City.
La squadra dei fantastici quattro è composta da: Wonder Vag, una ragazza ancora vergine che crede nei valori del rispetto e del sesso fatto per amore; il suo potere è quello di riuscire a smascherare i bugiardi. Poi c’è Willy the Kid, un uomo alto un metro e 20 (ma forte come una roccia), particolarmente sensibile nei confronti dei problemi dei diversi. Power Pap, invece, è una ragazza guarita da un virus a trasmissione sessuale che si batte per la promozione di test e di pap-test effettuati regolarmente.La sua vista a raggi X le permette di individuare le infezioni. Infine, Captain Condom è uno scienziato diventato, per un incidente di laboratorio, metà uomo e metà preservativo. Il suo potere è quello di essere elastico per adattarsi a ogni battaglia. Il loro nemico è il perfido Sperminator: un ex eroe della prevenzione che, entrato in contatto con una mst (malattia sessualmente trasmissibile), ha scelto di non curarsi e, quindi, può infettare chiunque.
A colpi di domande e risposte (25 per ogni sessione di gioco), i nostri eroi possono tener testa al cattivissimo Sperminator con barriere in lattice oppure subire i suoi schizzi diabolici. Pensato per gli adolescenti, il gioco è già un successo di contatti in Rete da tutto il mondo, complice una polemica di molti direttori scolastici che hanno vietato ai loro studenti l’accesso, rendendolo così proibito (che nel linguaggio teen significa: da provare assolutamente!).
In questo caso possiamo davvero dire: poco male. Anzi, bene: la prevenzione è importante. La tecnologia è entrata prepotentemente a far parte della nostra vita e anche della nostra camera da letto. Così, è in Rete un’applicazione per iPhone che misura le prestazioni sessuali. Si chiama iMakeLove e funziona come una specie di trainer del sesso: alla fine del rapporto, bisogna compilare una scheda con dati come la durata, il voto personale, il raggiungimento dell’orgasmo.
IMakelove dà un giudizio, stila una classifica sulla base dell’andamento dei rapporti registrati fino a quel momento e fornisce una serie di consigli utili per migliorare. Nel frattempo, nel web si parla di una versione femminile della celebre console Nintendo Wii che dovrebbe chiamarsi Shii (la cui pronuncia è uguale al pronome inglese femminile she = lei), che simula ruoli femminili in casa e a letto. E sì che, secondo un sondaggio inglese commissionato da un sito di e-commerce, la tecnologia fa a pugni con l’amore: l’80% delle intervistate si lamenta perché il proprio compagno passa troppo tempo con i videogame e il 70% ne fa motivo di discussione seria, fino alla rottura della relazione (6%).
Insomma, la tecnologia è divertente e a volte davvero utile, ma personalmente credo ancora che l’unico interruttore da accendere in camera da letto sia quello del desiderio.
















Scusate, non c’entra niente con questo articolo, ma ho letto un blog del 2009 sui mei tai e ho riso fino alle lacrime, grazie Minna, Guy dei vostri commenti sarcastici e rinfrescanti, e Claudia le tue risposte che vanno dal finto understanding fino all’incazzato puro, con gli interventi carini di melania, da morire!!!!!!La storia di quelli che stanno a casa a fare la marmellata di fichi!!!!!!!!!!Eppure i mei tai sono una grande idea, e io sono una mamma-a-casa(mio marito non guardagna 8000 euro al mese e invece di fare la marmellata di fichi mi faccio, in generale, un culo cosi’).Se, come spero, facciamo un altro bimbo il mei tai me lo compro, e Claudia, e’ VERO, il contatto fisico fa benissimo ai bimbi prematuri, ne ho avuto uno e me lo sono cresciuto tipo canguro. Minna e Guy, VI PREGO, ancora commenti sulle Mamme Organiche, sono sensazionali!! ps Io vivo in Scozia, la mama perfetta va di moda anche qui, compra tutto organico, e’ ricca, ha un giardino enorme e lo spazio per fare l’orto, usa cose di Cath Kidston e va in vacanza in Francia. Daniela
…e non c’entrava niente con l’articolo. Sorry:-))
Pero’ e’ vero che gli italiani risultano un po’ acidi, rispetto all’estero, qui la gente e’ piu’ gentile (non necessariamente in maniera sincera). Una volta ho avuto una telefonata di mezz’ora con una compagnia telefonica in cui ci siamo mandati reciporcamente a quel paese ma essendo britannici, di nascita o adozione, alla fine della telefonata ci siamo detti “thank you, bye”, “Thanks for calling”. Percio’ un po’ Claudia aveva ragione. Comunque Claudia, il tuo sito e’ carinissimo:-))
Bene!
Mcdani, sei fantastica, un segno del destino.
-
A questo post (incommentabile) 1 solo commento che fa riferimento ad un altro post.
-
Magari e’ involontario, ma geniale!
-
Comunque l’anima del mei-tai aleggia ancora su di noi (inquietante!)
>ma ho letto un blog del 2009 sui mei tai e ho riso fino alle lacrime, grazie Minna, Guy dei vostri commenti sarcastici e rinfrescanti
—–
Io mica me li ricordo…c’è un link?
non so…erano i commenti a un blog di claudia dalla casanellaprateria (tra l’altro un sito fantastico che ho scoperto solo ieri ma sono gia’ prateriadipendente!!!!!!!!) Alcuni commenti erano abbastanza ingiusti ma divertenti, io comunque sono abituata al sarcasmo anti mamme organiche.