La cattiva notizia è che siamo dei cavernicoli. Quella buona è che vi piacciamo così.

closer-film
La verità è che noi, uomini, donne, non siamo ciò che sembriamo. La verità è anche, come dice Jack Nicholson in A Few Good Men, che noi non la reggiamo la Verità. Non vogliamo davvero vedere. Perché invece, a ben guardare, è tutto molto più elementare del complicato apparato di maschere e finzioni di cui ci agghindiamo. Tutto succede per motivi diversi da quelli che crediamo: tradimenti, abbandoni, ritorni alle ex-, avventure, infatuazioni, flirt on-line.
Se non mi credete, guardatevi quel film quasi perfetto che è Closer, in cui Nichols – grazie soprattutto alla sostanziosa sceneggiatura di Patrick Marber, autore della pièce – mette a nudo la vera essenza dei rapporti uomo-donna attraverso la storia di due coppie che si incontrano e si scambiano.

Il meccanismo è semplice: Alice e Dan si incontrano, si mettono insieme. Dopo un anno, Dan conosce Anna e ci prova: lei lo respinge. Per vendetta, Dan aggancia in una chat lo sconosciuto Larry e lo manda ad un blind-date con Anna, all’insaputa di questa. Ne nasce però una relazione. Un altro anno dopo, i 4 si incontrano tutti insieme ad una mostra: Alice flirta con Larry, che non abbocca, ma Dan e Anna iniziano invece una relazione che dura un altro anno, a insaputa di Larry. Il culmine del film è senz’altro la scenata tra Anna e Larry, quando lei gli confessa di averlo tradito con Dan.

Ora, Larry non è certo un rozzone qualunque, di quelli che la domenica vanno al centro commerciale in tuta da ginnastica: Nichols sottolinea che è un dermatologo affermato, colto, anche premuroso e delicato, dolce, sensibile. E tuttavia è un uomo. E il bello (o il brutto, non importa) di noi uomini è che, per quanto possiamo essere evoluti, non riusciamo (e sapete una cosa: tutto sommato non lo vogliamo nemmeno) a non mostrare la nostra natura più bassa.
Così, inevitabilmente, Larry finisce per chiedere ad Anna:
- Scopa bene?
Anna – Non fare così.
Larry – Rispondi alla domanda. È bravo?
Anna – Sì.
Larry – Meglio di me?
Anna – Diverso.
Larry – Meglio?
Anna – Più dolce.
L’interrogatorio, che l’abile Larry, conscio del vantaggio che il senso di colpa di lei gli conferisce, prosegue. Lui vuole i dettagli: dove l’avete fatto, qui in casa, quante volte, sei venuta, quante volte? Ad ogni risposta, l’irritazione di lei cresce, ma cresce anche la crudezza delle risposte, secondo quel perverso copione che recita più o meno “lo vuoi davvero sapere? E allora beccati questa mazzata, e quest’altra..”
Finchè Anna sbotta: -Perché il sesso è così importante?
E Larry: -Perché sono un fottuto cavernicolo.
Impossibile, qui, non lasciarsi scappare quel sorrisino che per le donne si legge “Siete tutti uguali”, e per gli uomini: “Fanculo, forse farei anche io le stesse domande, anche se l’idea di ammetterlo non mi piace.”
Anna lascia il cavernicolo per il “più dolce” Dan, ma il colpo da k.o. del film deve ancora arrivare. Sapete come fa, alla fine Larry a riprendersi Anna?
La scopa, di brutto, con una sorta di sporco ricatto, sul tavolo dello studio. Perché in fondo in fondo, in fondo, in fondo, in fondo la donna all’uomo chiede di essere in un certo modo.
A molti, poverini, Closer non è piaciuto. Ha dato fastidio. Perché, sbattendoti in faccia tutta una serie di scomode verità, risponde alla domanda di Anna non con la frase di Larry, ma con la tesi: “Perché lo è, e tanto anche, e basta.”
Stringi stringi, sembra dire il film, tutto ruota intorno a quello, nonostante tutto ciò che ci costruiamo sopra, intorno, accanto: l’attrazione, il gioco, le infedeltà, la curiosità del nuovo, del diverso.
Certo, poi c’è anche l’amore. E chi lo nega?
Però, intanto…

commenti

ci sono 24 commenti
  1. fedefank

    ecco perché dovete continuare a fare i cavernicoli: perché se vi ammorbidite, del ruolo di cavernicolo se ne devono fare carico le donne. tutta una questione di pesi e di equilibri. e qui ci colleghiamo al post di montanari. voilà. (alla faccia delle non-teorie :D)

  2. minna

    Non ho capito bene Alice che fine fa.

  3. fedefank

    Alice mette il suo sigillo alla teoria sopra esposta usando il proprio vero nome quando fa la spogliarellista (di lavoro fa la spogliarellista) e usando un nome finto quando è impegnata in una storia d’amore.
    Infatti secondo me la scena nevralgica del film non è quella in cui Anna lascia Larry ma quella in cui al nightclub Larry interroga Alice/Jane come fosse una Sibilla, e poi non crede alle risposte che lei gli dà. Ovvero non vede che ha la verità davanti.

    (abbiate fiducia. Mercoledì mi arriva del lavoro e smetto di piantonare il blog)

  4. minna

    C’è una bella differenza tra un sigillo solo e averne sette.
    Maledetta cinematografia straniera.

  5. anne67

    >Perché il sesso è così importante?
    perché non c’è nulla forse – a parte la guerra – che, come la passione, ci rimetta in contatto con le radici più profonde e primitive di noi stessi.
    dove tutto è iniziato e dove ritorniamo ogni volta per ricominciare.
    dove non esistono basso o alto, fuori e dentro, sopra o sotto.
    dove ritroviamo quello che avevamo dimenticato, perso o nascosto.
    e ci specchiamo in qualcuno che ci rivela le nostre luci, ma anche, spietatamente, le nostre ombre.
    non siamo mai così forti e così fragili come quando siamo travolti dalla passione.
    e finiamo per provare rabbia e risentimento per chi in fondo ci tiene in pugno con un gesto, con una parola.
    in un attimo possiamo tornare primitivi, selvaggi.
    uomini e donne indistintamente.
    con armi diverse, ma con la stessa spietata determinazione.
    perché la passione è così importante?
    perché in definitiva l’amore è una trasformazione alchemica che non può fare a meno del fuoco…

  6. sunflower1sm

    ma la nostra vita senza l’amore e la passione cosa sarebbe? incredibilmente vuota….

  7. caramella

    Wilmaaaaaaaaa, dammi la clava!;-)
    -
    CAVERNICOLI – «Il cranio del ventunesimo secolo contiene un cervello da età della pietra» sostiene Beattie, che giustifica questa lentezza nello sviluppo con la considerazione che la fase del cacciatore-raccoglitore (quella precedente l’inizio dell’allevamento e della coltivazione) è durata molto a lungo e ha plasmato il nostro cervello in modo significativo. La «sindrome Fred Flinstone», come è stata prontamente ribattezzata nel Regno Unito, trova quindi nella competitività tipica del cacciatore-raccoglitore il motivo dei tanti comportamenti pericolosi tenuti dagli uomini al volante.
    continua qui:
    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_aprile_21/cavernicoli_automobilisti_100b6090-0f97-11dd-aca8-00144f486ba6.shtml
    -
    Stessi motivi ancestrali paiono esserci alla base della preferenza delle donne per i colori rosa-rosso.
    il rosa-rosso pare sia giustificato dal fatto che l’evoluzione ha guidato le femmine verso i frutti di queste tinte, perché più maturi e dunque più accessibili al gentil sesso. Nel tempo questa preferenza naturale si è poi convertita alla vita urbana. Il marketing l’ha registrata, pur ignorandone le ragioni scientifiche, e le vetrine per donne sono popolate da capi rosa o rossastri.
    continua qui:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/08_Agosto/20/donne_rosa.shtml
    -
    Altro che figli delle stelle, siam figli delle caverne anche nel 2010.
    -
    Buona domenica:-)

  8. melania

    Mi sono incantata a leggere Anne.
    Dalle caverne ad oggi ne abbiam fatta di strada. Ma forse eravamo sempre troppo soli. Sempre troppo insicuri. Afferrate una donna per i polsi e sarà vostra. Forse (;-)))
    Appena tre o quattro istinti, una matassa di altri fili e poi un senso sgomento di solitudine che dalla civilizzazione non ha avuto alcun beneficio.
    Afferrate i polsi di una donna e penetratene la solitudine. Ecco sì che sarà vostra.

  9. guy

    @Mel e Anne, siete divine.
    @Caramella, la butti sullo scientifico, eh?

  10. anne67

    @ mel
    >Afferrate i polsi di una donna e penetratene la solitudine. Ecco sì che sarà vostra.
    perfetto!
    @ guy
    [blush] :)!
    @ carami
    ti prego usa snipurl ;D…

  11. caramella

    Guy,
    avevo letto precedentemente quei due articoli, si sa che mi piace far ricerche on-line, e il tuo post me li ha fatti tornare in mente.
    (comunque è vero che esistono le estimatrici del ‘bruto’, un po’ come il Taricone in TuttiPazziPerAmore2, della serie: grezzo è bello;-)
    -
    grazie anne, non conoscevo snip, bisogna iscriversi, non c’ho tanta voglia.
    Ci penserò domani (cit.);-)
    -
    buonanotte:-)

  12. guy

    @Cara, nota che cmq nel caso del mio post cavernicolo non è = bruto, eh.

  13. melania

    Il post di Guy mi fa tornare in mente anche quel film terribile e bello che è Il Danno… Lì non ci sono Tariconi, di sicuro… C’è l’uomo con tutte le sue istitntive debolezze e con la sua meschinità…

  14. guy

    che film meraviglioso. anche se Taricone in TPPA2 è anche simpa.

  15. melania

    Me lo guardà ’sto TPPA… ;-)))*

  16. justcla

    CLOSER è da sempre una delle mie pellicole MUST.
    Minna, io ti consiglierei la visione: descritto con tanto di dialogo non rende l’idea. Non sei nemmeno alla lettura din un libro da viversi poi su schermo, figuriamoci…
    Anne da perdercisi sempre, Mel che un giro di giostra vorresti non finisse mai, e quella frase…>Afferrate i polsi di una donna e penetratene la solitudine. Ecco sì che sarà vostra…Sono giorni che ci penso…
    Cavernicoli forse non direi. Ancestrali, primitivi, vivi, questo sì. Come non amare l’uomo proprio per questo rozzo accostarsi a chi possa prendersi cura della sa fragilità, delle sue paure, del suo dolore?
    Solo ammetterlo vale tutto quanto gli si possa elargire. Spinta in sesso inclusa.

  17. guy

    >Afferrate i polsi di una donna e penetratene la solitudine. Ecco sì >che sarà vostra.
    Sì, in effetti Mel è favolosa.

  18. justcla

    Mancano delle virgole è è un lapsus freudiano e dichiarazione insieme?
    Guy romantico è uno spettacolo anche a distanza…
    : )

  19. guy

    No, no, è che penso proprio che lei sia una meraviglia per come sa dire le cose.

  20. justcla

    Io invece Tout-Court.

  21. caramella

    Su Youtube ci sono diverse scene.
    Questa è parte del dialogo dove lui dice che è un cavernicolo.
    http://www.youtube.com/watch?v=TzXkpQP15Ds
    Il film l’ho intravisto l’altra notte in tv, non l’ho seguito tutto,
    non so se faccio parte di quei ‘poverini’ a cui il film non è piaciuto,
    ma di sicuro non ci vedo molto amore…e forse
    in questo film nessuno riesce a ‘deflorare’ la solitudine dell’altro (nè uomini nè donne) e si rimane tutti profondamente estranei. Questo tipo di cavernicolo lo lascio tutto intero alle donne a cui piace il genere.
    -
    buonagiornata:)

  22. melania

    (Uuuhh! WOW! ehm… ehm… :-)) ehm…. ehm… ******)

  23. davide

    ..e comunque la tesi di Guy è perfetta, dalla prima fino -specialmente- all’ultima parola: “Perché lo è, e tanto anche, e basta.” E BASTA.
    che il maschio alfa fosse quello dominante e di successo è una legge del branco assolutamente di Natura, e che il maschio “scimmione” prevalga sul dandy ne è una conseguenza, ma questa resta comunque la vittoria di Pirro, perché nella sconfitta anche di un solo uomo debole c’è la sconfitta di un intero genere, quello maschile, che si dimostra comunque inaguato ai sentimenti, non all’altezza della sensibilità e dell’emotività femminili, su un altro binario dunque incapace di amare.
    il debole è battuto, cioè esce bocciato all’esame. ma il “forte” (virgolettato perché solo nei muscoli) riscuote una promozione di una sufficienza imbarazzante, uno striminzito 18.
    e nell’esito di questo esame ne esce deluso anche il genere esaminatore, la donna Anna che si cristallizza nella relazione restando nel letto di Larry ma girandosi dall’altra parte con gli occhi sbarrati, semplicemente perché -da donna affettivamente dipendente- è scesa al compromesso, e si è deliberatamente accontentata del “minimo sindacale” ..meglio allora la giovane e fresca Alice, che nella riscoperta della sua vera identità è rimasta on the road, rubando sguardi ammirati sui marciapiedi, e garantendosi sempre intatta la speranza universale: quella di incontrare l’anima gemella, cioè l’uomo d’ Eccellenza

  24. davide

    ps.
    come dire, che il titolo del post sarebbe da rettificare in: “La cattiva notizia è che siamo dei cavernicoli. Quella buona è che vi piacciamo lo stesso.”

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