La mia nuova vita digitale

Prendete una giornalista quarantenne, una di quelle abituate ad andare in giro con carta e penna, al massimo con il registratore digitale. Una che lavora nella redazione di “Grazia”. Buttatela in mezzo a quelli di Internet (cioè i suoi “colleghi” del sito www.graziamagazine.it). Otterrete:
1- Una quarantenne depressa, perché la media ha 28 anni.
2- Una quarantenne che pensa di essere atterrata in un altro pianeta (ma che lingua parlano? Qui si parla solo di “template”, “slug”, “pure player”!)
3- Una quarantenne obsoleta (tenta di fare amicizia e appena usa il termine “internauta” tutti cominciano a ridere: “ma sei matta? è una parola che nessuno usa”).
Ma siccome la quarantenne (che poi sarei io) non è una di quelle che mollano facilmente, si rimbocca le maniche, smette di disperarsi e si prepara alla rivoluzione. Sì, perché il passaggio tra un giornale tradizionale, di carta e dalle scadenze rigide e rigorose, a quello on-line è una rivoluzione. Di linguaggio, di tempo (le notizie si cambiano più volte al giorno, non una volta alla settimana), di mentalità (qui il segreto è essere flessibili: ti occupi di moda, ma anche di attualità, cerchi le foto, ma poi provi anche a farle), di creatività (mille idee al minuto, con l’obiettivo di realizzarne almeno il 20%). Insomma, è un tuffo in un mondo nuovo, all’inizio ovviamente un po’ destabilizzante (perché ti sembra di non avere più il terreno sotto i piedi o al massimo di camminare tra le sabbie mobili), ma è molto eccitante. E l’idea di ricominciare da capo (o quasi) è una sfida che vale la pena di provare.

















Età media 28 anni: Marina sa come rendersi simpatica.
Auguri per la tua bella nuova mansione di capo.
Marina, non dire “quello noioso” che poi ci devi ritornare; o no?
Dai Marina, non fare la modesta, noi le quarantenni non siamo così “obsolete” col mondo virtuale e ne sappiamo molto di più di quanto pensano le 28enni e di quello che sanno loro ;) Un po’ ci piace strategicamente (?) lasciarle credere che siamo delle ingenue in quel mondo.
Se non ho frainteso, è una bella sfida. E sei stata promossa? Bonne chance alors et meilleurs voeux! Ma non ti leggeremo più sul cartaceo?
Ahimé non sono stata promossa (tenendo conto della situazione economica mondiale, non è proprio il periodo di promozioni…). Torno fra un mese tra carta e penna (dove in realtà mi diverto molto perché ogni settimana mi butto in un argomento diverso. Alla faccia di chi dice che tutti i lavori sono ripetitivi). Sono qui per dare un’occhiata al futuro (e al presente). Per imparare qualcosa di nuovo. E per fare amicizia con i colleghi internauti (quelli della redazione, non mi sopportavano più. Chiedete a Simona Siri….). Quindi tornerò a scrivere presto presto
Nel corso di formazione c’e’ anche una fase di autocritica vedo.
Che crudeli.
Hai detto “internauta”! ;.DDD
Katia
ormai su internet si possono leggere informazioni in tempo reale su tutti i tipi di temi… Se non sbaglio il New York Time è stata la prima grande rivista cartacea a lasciare solo l’edizione online però con abbonamento. E credo sia questa pian piano la strada che seguirà anche l’Italia. Anche se qui in Italia credo ci vorrà ancora qualche annetto perchè c’è ancora la cultura sbagliata che su internet tutto è gratis.
Ma rilassiamoci con una bella vacanza
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