La Brunetta

Abbasso i nomignoli, i diminutivi, i vezzeggiativi e tutte le alterazioni grammaticali capaci di disintegrare la dignità umana e di trasformare un bacio in un baciottone o l’amore in un amoruccio. Ma, ancor meno riesco a immaginare per quale perverso motivo le brune debbano trasformarsi in brunette. Se l’italiano non è opinione, La Brunetta – LB per velocizzare lo sproloquio – dovrebbe essere una ragazza bassa e scura di capelli, giusto? E allora dove sono le nerette, le rossette e le biondette?
LB è contrastata anche dall’astronomia. Qualche scienziato ha ben pensato di chiamare Nana Bruna la sua clamorosa scoperta: una stella piccola e nera – tipo blatta – col nucleo troppo debole per riuscire a innescare cicli stabili – per intenderci: in menopausa – e, quindi, non abbastanza figa da rientrare a pieno titolo nella categoria delle stelle.
Sì, è vero: sono suscettibile, perché oltre a essere ricciola sono anche piccola e bruna, ma se parlano di me come LB ricciolina ci vedo rosso: uno si aspetta di veder arrivare la moglie di Calimero con la permanente!
Chiamatemi “brunetta” la Bellucci, allora. O Salma Hayek: voglio vedere se ne avete il coraggio!
Com’è che quando una è normale senza gloria né infamia, è La Brunetta, e quando invece ha un grande seno ed è alta un metro e settantacinque (per dire), è una Bella Moracciona? Poi magari è strabica e ha i denti gialli, però ha le tettone! Possibile che un bollino debba creare o sventare le aspettative, a priori? Ma per LB non finisce qui, ahimè. Vi dice niente?
“ Ti ricordi di Laura? “
“ Non so, dimmi un po’: com’è fatta? “
“È una brunetta, carina…”
“Ma quale? Quella bassa?”
“No, quella bruna…”
“Boh, è un’informazione un po’ vaga. Ha gli occhiali? Una cicatrice? Qualcosa di più che i capelli marroni, insomma. Quelli li hanno tutte…”
LB versa nella triste condizione dell’anonimato. La Donna Riccia si nota perché è buffa o afro. La Rossa dà nell’occhio perché è spesso l’unica della compagnia (o della piazza) color rame appena lucidato. La Bionda Naturale è un faro nella nebbia: non passa mai inosservata. Per le brunette solo un tetro e trito: “E chi è?”.
Una delle ricerche americane – che seguo come fossero soap opera – avrebbe scoperto che, nell’ultimo decennio LB è passata in testa nella classifica di gradimento maschile. Sembrerebbe, infatti, che l’uomo preferisca avere accanto una compagna bruna perché più affidabile e seria di una bionda magari più sexy ma sciocca. Quindi, LB diventerebbe la moglie, mentre la bionda l’amante. Uno schifo per entrambe, direi. E un bel casino: una bionda potrebbe riuscire a sposarsi solo tingendosi e, viceversa, una bruna dovrebbe decolorarsi i capelli per riuscire a farsi il marito di un’altra.
Artefatte e felici oppure nature e single.
In ogni caso, i conti non tornano: visto che in Italia le Bionde Naturali si contano a manciate, com’è che la media dei matrimoni si è abbassata? Non è che a sposarsi sono invece solo le bionde, alla faccia dei sondaggi? Chiudo con un omaggio, una pacca amichevole e solidale sulla spalla della donna che, più di tutte, s’è caricata l’odiato appellativo senza protestare, con pazienza e spirito di sopportazione: Angela Brambati che dal 1967 è LB dei Ricchi e Poveri.
Dimmi, di Grazia.
















direi di sì! ma di che parti sei? a fano (nelle marche) la “moretta” è il caffè corretto con l’anice e con una scorzetta di limone: buonissimo! :)
Giustina, dalle mie parti non si usa dire “la brunetta” ma “la morettina”. Secondo te è le stessa cosa?
Mi sono sempre chiesta infatti che differenza c’è tra la bruna e la mora…..
Mitica la “brunetta” dei Ricchi e Poveri!! Cmq se lo dici con l’accento inglese “brunette” fa anche figo. Ti dirò di più io da Bionda conto di diventare presto brunette, ecco!
pippa: io da mora vorrei taaaaaanto diventare bionda.
Solo che sono anche scura di carnagione e penso che se mi schiarissi i capelli sarei un incubo….
giustina: provincia di Cremona
come se la Occhiena fosse bionda… ahahaha
la BN è una rarità! ne sono sempre più convinta… :)
Ho conosciuto una bionda naturale tedesca – molto intelligente e molto simpatica – che si meravigliava del successo delle bionde in Italia. Il suo cruccio in patria era quello di essere considerata solo una banale bionda con gli occhi azzurri – pare inoltre che dalle parti di Monaco di Baviera le bionde siano ritenute particolarmente sciocche. Lei non lo era affatto, anzi…
nenenina facciamo a cambio di parrucca! :-D
Ok, ora tiro fuori qualche reminescenza scolastica, ma correggetemi se erro: non era col Dolce Stil Novo che la donna bionda era vista come angelica mentre la mora era tipo demoniaca/sgualdrina?
Beh, io sono orgogliona del mio marrone pilifero :P
beh, il tuo nickname era una garanzia! :) e poi le naturali -di qualsiasi colore siano -sono coerenti anche svestite…!
credo che mora che la mora sia più scura… boh.
Ma non c’è una fondamentale differenza tra una bruna e una mora?
ma avete mai notato che le Bn se autentiche sono slavacchiate? Non è invidia…è solo pura costatazione!!! E poi le brunette sono simpaticissime, hanno una charme tutto loro e non solo sono molto carine ma lo sono in modo naturale!
le bionde però hanno i super poteri…
sì li acquisiscono con la tinta!
no, davvero! o sono successe tutte a me – posso anche essere io l’anomalia! – ma sono fermamente convinta che abbiano una marcia in più: riescono a far (fare) delle cose folli.
(OT) Giustina sono andata a vedere il tuo blog, ma tu sei bella come una dea!!! Non è possibile che che uno vedendoti – brunetta o meno – non si ricordi di te. Ok chiudo la parentesi lecchina.
ehi, grazie! soprattutto della visita! :) in realtà quella foto è un capolavoro fatto da una mia cara amica fotografa, bravissima. ho scoperto la magia della postproduzione e da quel giorno in poi le foto delle modelle senza rughe, smagliature, cellulite e brufoli non mi fanno né caldo né freddo…
ma sei sicura fosse proprio naturale naturale…e poi pippa dice la verità …
non parlo di preistoria, ma di storia. l’ultima era naturalissima con l’aggravante di odiosi colpi di sole. so io i colpi che le avrei tirato. ma cambiamo discorso: questo post è tutto per le “brunette” (eh eh eh)
tu non hai bisogno di nulla in più di quello che hai… Alla faccia di tutte e ti rubo pure le faccine dei post
tiè @_@
ah! ah! ah! ruba ruba… ! beccati questa #_°
ko tecnico!e io che volevo solo tirarti su…comunque secondo me le brunette sono rassicuranti… le bionde sono gelide vedi Virna Lisi giovane, vedi Grace kelly, glaciali, le rosse sono fatali..
Io ho risolto,da mora scura sono castana dorata,chiara,ma non troppo e se da lontano mi devono chiamare per il colore dei capelli non chiamano…Ho un colore indefinito:)
ottimo escamotage, scintilla!
ripensavo a candy candy, il tormentone della mia infanzia. era bionda. iriza la rossa era stronza, la nera annie era bella ma sfigata e la bruna patty era la secchia: quando si dice crescere a pane, pomodoro e luoghi comuni!!!
di re “la brunetta” evoca tanto i ricchi e poveri…
ma se uno pensa a una morettona tipo la bellucci….fa un altro efeto, no?
ehm. l’hai letto tutto il post?
ciao Giustina.
sono ben contenta di essere bruna. non mi cambierei con nessuno scalpo biondo! ;-)
La pupazzetta bruna è la più bella :-)
Giustina, dovresti scrivere almeno 3 post in versione maschile: il bruno, il biondo e il calvo. Pupazzetti inclusi.
Ci sarebbe da rotolarsi dal ridere.
Io sarei per un inno al bruno.
C’è un’ampia letteratura sul mito. Senza andare tanto indietro, per non inciampare in icone tinte tanto quanto le finte bionde, andrei subito al punto.
Se il bruno col tempo non passa nella categoria dei riportati o non cede alla facile tentazione di fare qualche ritocchino, ha un enorme vantaggio competitivo: diventa brizzolato.
E lì coi biondi, hai voglia a dire che sono rari, che evocano il principe azzurro in abbinata con gli occhi. I biondi col tempo si incartapecoriscono. E il pensiero vola subito al mitico Robert Redford, che già fra i 40 e i 50 sembrava un vecchietto. E poi c’è l’annosa questione delle lentiggini, che sugli uomini ti portano subito a porgere loro un bastone.
Ora ho in mente questo magnifico esemplare di biondo
http://www.cinemacomrapadura.com.br/metamorfose/imgs/metamorfose_paul_bettany_img_wallpaper_03_1024.jpg
Ebbene, come sarà egli fra qualche anno?
Per contro, i biondi hanno a loro favore un argomento fortissimo:
http://www.webwombat.com.au/entertainment/movies/images/mortensen2.jpg
E già, ma non tutti sono così. Questo è un esemplare molto raro.
Dopo un lungo e logorante campionato, verso i 35, la finale è fra il bruno potenziale brizzolato vs il calvo.
Io amo le more, sopra ogni cosa.
Non essere slavata per una donna bionda è statisticamente molto difficile e quando questo accade si assiste a miracoli, rari, sulla terra.
Così come essere more è mediamente più facile, tutte carine, passabili, brunette, appunto. E possono indossare qualsiasi colore (la bionda col rosso acceso, non me ne vogliate, continua ad essere di dubbio gusto per me).
Le more, quando sono molto belle, sono uno scrigno di sensualità e hanno impresse tracce ataviche di maternità nelle labbra e infinita grazia nelle movenze e nel culo.
Se alternano pieni e vuoti diventano Nike di Samotracia (che poi manco doveva essere un granché), magre e formose, gazzelle abbronzate dai volti rassicuranti e dolci, occhi scuri, profondi, come la dea che io venero da sempre,Monica Bellucci.
Le more molto belle sono anch’esse molto rare e se si tingono i capelli di nero corvino diventano anch’esse volgari, ma se hanno vent’anni, scollature giuste e gioielli di turchese e di corallo, sono semplicemente molto belle.
Anche i mori sono mediamente più interessanti, ma io ragiono sempre pensando a lui,a Jeremy Irons(fra poco con il bastone da una parte e il kukident dall’altra) e a Yul Brinner (che di capelli manco l’ombra), ma sono anch’essi 2 belle rarità. Ragionando terra terra mi fanno più sangue gli olivastri che quando sono magri hanno il corpo nervoso e snello e fanno sesso innanzitutto con la pelle.
Il biondo può avere grande sexy appeal ma deve avere l’aria trasognata, un pò infantile, un dettaglio tra il disincantato e lo stanco che attira, altrimenti è sciapo come le donne dalla medesima chioma (ammesso che ne esistano ancora di bionde naturali).
Ah, poi ci sono le rosse. Quelle vere, con occhi verdi e pelle chiara, sono bellissime e quasi eteree, altrimenti sono cloni di Pippi calzelunghe e Rita Pavone, e maschio o femmina fa lo stesso, te le/lo immagini comunque con bretelle e calze a strisce a giocare con la fionda giù in cortile.
Poi c’è il popolo dei castani che se posseggono un caldo castano-nocciola e occhi chiari o molto scuri possono QUASI concorrere con le moraccione.
A proposito, che nostalgia…”moracciona” anche se morosita come nick mi è uscito meglio ;)
E ciao Franco, ti saluto e un saluto anche a Madisonav con la quale condivido alcune cose.
Adieu.
Il biondo, con l’aria infantile e trasognata dura sino ai 30 anni. E meno male, perché l’efebico, l’angioletto biondo ha successo solo con le teenager. Poi, non potendo contare sul brizzolamento, il suo ciclo di vita ha un bivio:
- Resta un fanciullino invecchiato e un po’ spennato
- Perde l’aura eterea e s’imbolsisce un po’, acquisendo un po’ più di virilità (per quelli che hanno il dono della barba).
Guardare le differenze, fra prima e dopo, di Kevin Costner o di Leonardo di Caprio.
Ciao a te, Caterina. Forse condividiamo cose. Però non la passione per Jeremy Irons. Mi ha sempre dato l’idea del maniaco sessuale.
madisionav: mi hai fatto morire dalle risate, la tua idea sui post al maschile è una figata! ih ih ih… il calvo…. ma che invidia per i brizzolati (bruni) che più invecchiano e più acquisiscono fascino. chi conosce donne brizzolate (dello spettacolo, tv, note insomma) -non ottantenni- e belle nature?
ciao caterina, passavo qui sotto e ho sentito che mi salutavi
buona giornata
Anche a te :)