I mariti padroni non vanno sopportati, vanno lasciati
I film dell’orrore si girano in casa. Barbara Cicioni, 33 anni, due figli piccoli, all’ottavo mese di gravidanza col terzo, è stata picchiata e poi soffocata in una notte di maggio. Negli omicidi di donne i primi indiziati sono i mariti, secondo le statistiche. Il 70% degli assassini di donne sono loro. Com’è la prassi, si cercano i moventi, e in questo caso ce ne sono fin troppi, per chi come me vorrebbe sempre difendere la presunzione d’innocenza. La procura di Perugia ha ordinato l’arresto del consorte Roberto Spaccino, dopo il riscontro della polizia di simulazione di rapina, contraddizioni nel suo racconto, e l’emergere di sue ripetute violenze fisiche e psicologiche ai danni della vittima, i tradimenti seriali di lui, il rifiuto del terzo figlio, l’incitamento ad abortire perché – l’orrore è infinito – il nascituro sarebbe stato frutto dell’incesto con il suocero. L’esame del dna del feto è in corso. Poi c’è il successo economico di Barbara (gestiva una lavanderia), i fallimenti di Roberto e l’accusa alla consorte di pigrizia. Forse perché lui aveva aperto a sua volta una lavanderia in un paese vicino dove aveva un’amante, e pretendeva che la moglie gli lavasse la biancheria gratis “per dargli una mano” ad avviare il negozio…
I maschi sono spesso violenti; anche quelli d’apparenza mite possono esprimere la voglia di “dare una manata” all’amata troppo autonoma. Hanno bisogno metaforicamente di “portare i pantaloni”, di sentirsi dominanti e padroni almeno a casa loro, specie se sono insicuri, stentano ad affermarsi o sono frustrati o solo per sfogarsi, tutto questo è noto. Il bullismo non nasce nelle scuole, ma in famiglia, la prima cellula della società, luogo dunque in cui nascono ogni vizio e virtù umana. Al Telefono Rosa sbottano che era un delitto annunciato, gli psicologi esortano a individuare i segni per tempo, a fermare la tortura sistematica prima che sia troppo tardi. Dell’assassino putativo sappiamo molto: dal carattere tremendo allo spirito di clan patriarcale per il quale essere una moglie più brava del marito è colpa grave, dal suo essere “costretto” a chiedere soldi alla moglie ai maltrattamenti dei figli. Di lei sappiamo solo che stava con Roberto sin dall’adolescenza, che aveva un carattere “forte e libero”, che non lo lasciava per amore dei figli e l’unità della famiglia. Ma questo quadro non sta in piedi, a partire dai figli martoriati dal padre e dalle botte prese durante la prima gravidanza perché lui “non trovava i calzini”. Tante donne seviziate restano con mariti terrificanti poiché auto recluse nel carcere della mente. Possono essere “forti e libere” nel lavoro, nelle relazioni sociali, capaci e perfino brillanti fuori casa, ma interiormente si svalutano, credono, magari a causa di rapporti malati, di sudditanza con un padre-padrone, di non meritarsi di meglio, che l’amore è sempre accompagnato, a fasi alterne, dalle sevizie. Questi maschi non sono solo negativi: quasi nessuno lo è. Danno carezze con una mano e ceffoni con l’altra, senza soluzione di continuità, e cascano dal pero se gli sono rimproverati botte e insulti: «Ma che dici? Era solo un buffetto, uno scherzo!». La soluzione è lasciare subito un uomo al massimo alla seconda sevizia, perché vuol dire che è vizio. La prima volta è colpa sua, la seconda è colpa nostra. O vogliamo essere la scarica a terra di uomini che ci credono di loro proprietà? La vita che salvi potrebbe essere la tua.
















non so se potevo, ma l’articolo mi è sembrato scritto per me per cui l’ho postato sul blog di radio deejay venerdi17.
So che cosa è un marito violento, e non sono ancora riuscita a liberarmene. In Italia anche se denunci non sei per niente protetta. In Spagna tanto per fare un esempio entro 72 ore dalla denuncia l’uomo violento viene allontanato dalla moglie e dai figli. Sembra facile da fuori dire “denuncia!” ma vi posso garantire che non è facile neppure uscire di casa per fare la spesa, figurati se riesci ad avvicinarti ai carabinieri, e se anche riesci la denuncia, dopo devi tornare a casa, da lui. E tutto ricomincia.
Io avevo un ragazzo che non si è mai azzardato a picchiarmi ma lo faceva verbalmente perchè dove capiva che non era in grado di stare al mio passo giù urla e scenate per qualsiasi cavolata.
Lo amavo al punto che ho sempre tollerato tutto pensando che forse era il lavoro che lo rendeva così aggressivo .
A distanza di tempo ora che non siamo più insieme perchè ovviamente mi ha mollato lui rivedo tutto con occhi diversi e mi chiedo come ho potuto sopportare certe situazioni e per così tanto .
Mi è servito a capire però che ho una dignità e a tenermi alla larga da persone del genere.
@forse : esistono case protette per accogliere persone maltrattate . Il più è riuscire a raggiungerle senza farsi trovare.
Shame on me. Siamo li’ sugli altri post a parlare di cose leggere mentre non commentiamo una cosa che noi donne del mondo dobbiamo condannare e fare qualcosa per non permettere a quelli uomini perversi (meccanismo molto complicato di quelle persone che considerano l’altro comr un oggetto: fanno credere all’amore, poi picchiano poi fanno credere che era qualcosa che non rincomincerà più, offrono di nuovo le rose, poi picchiano (la donna si trova in una spirale, un circolo vizioso in cui e si mette in colpa lei!!!). Io ringrazio il cielo di non aver mai incrociato intimamente un uomo cosi’. Sono stata fortunata e vorrei aiutare le donne che si trovano in quella via senza uscita tranne la morte. Tante moiono tutti i giorni per colpa di quelli uomini perversi. Sono dei malatti.
In questo periodo c’è una campagna molto bella in Francia per aiutare le donne.
Io ora ho un pensiero particolare per Barbara che non conoscevo. Poveretta, che inferno ha vissuto per l’amore di uno stronzo!!!! Quelli uomini vigliacchi a picchiare mi fanno schifo.
“Forse”, coraggio. Sfuggi e denuncialo!!!!!!
Questa misandria debordante da tutti i lati è stomachevole!
Siamo bombardati da messaggi faziosi che spacciano una figura di maschio violento e breutale quando ole femmine non sono da meno!
Episodi di violenza fatta da donne sono all’ordine del giorno e non meno gravi di quella fatta dagli uomini!
Sinceramente siamo stufi di queste solite solfe misandriche!
http://www.maschiselvatici.it/accadeoggi/annunziata.htm
http://www.altrosenso.info/conversazione5.htm
http://www.maschiselvatici.it/condizione_nel_mondo/violenza_femminile.htm
http://www.maschiselvatici.it/condizione_nel_mondo/violenza_femminile.htm
Siamo stufi di queste solite solfe misandriche.
La violenza delle donne esiste ed è anch’essa all’ordine del giorno!
l’ho denunciato e finora non è successo niente, lui è sempre a casa. Un assistente sociale mi ha anche detto che posso andare in una casa protetta con mio figlio. il problema è che lui sa perfettamente dove lavoro, e non c’è nessuno che possa fermarlo o imporgli di starmi lontano (abbiamo chiesto ai carabinieri e alla polizia sia io che l’assitente sociale). Verrebbe sicuramente a farmi un casino sul lavoro, quindi mettendo in pericolo l’unica mia forma di sostentamento e naturalmente farmi del male, seguirmi… insomma dovrei sparire. Non so cosa fare.
Mi sento triste di non poter aiutarti e peggio, mi sono impotente. Io chiedo a Grazia un favore: essendo rivista di femmine, non potete comunicare via email a “Forse” tutti i modi che le permetterano di sfuggire senza danni. I carabinieri aspettano che sia uccisa per reagire?!!!
Vi prego!!!!
mi sento impotente (intendevo)
O vogliamo essere la scarica a terra di uomini che ci credono di loro proprietà? La vita che salvi potrebbe essere la tua
sottoscrivo ogni parola